Italia
Rapina nella villa a Di Natale, indizi dalle telecamere
Empoli. Potrebbero essere le telecamere la chiave per dare un’identità ai malviventi che la sera di giovedì hanno fatto irruzione nella villa di Totò Di Natale, ex attaccante della Nazionale e dell’Udinese, attualmente mister della Carrarese, a Ponzano. In queste ore gli investigatori della squadra mobile della questura di Firenze, diretti da Andrea Di Giannantonio, stanno passando al setaccio le immagini riprese dagli occhi elettronici presenti nelle vicinanze dell’abitazione, allargando progressivamente il raggio della zona da controllare.
Un primo esame dei video delle telecamere più vicine alla villa non avrebbe ancora dato frutti, ma gli investigatori continuano a scandagliare le immagini alla ricerca del minimo indizio che permetta almeno di ricostruire la via di fuga del commando. Ci sono poi anche le immagini del circuito di sorveglianza della casa, che però sarebbero già state messe da parte non avendo fornito elementi utili alle indagini. L’ipotesi è che i componenti della banda, cinque uomini più un probabile palo, siano fuggiti a piedi per i campi, proprio per evitare di essere immortalati. Poi sicuramente devono essere scappati a bordo di uno o più mezzi, auto o furgoni, parcheggiati però lontano dalla villa, proprio per non destare sospetti. Quando hanno fatto irruzione nella villa armati di pistola e coltello calzavano tutti dei passamontagna neri. Parlavano italiano correttamente, sebbene con accento dell’Est Europa.
Per una decina di minuti hanno portato il terrore nella famiglia Di Natale: oltre all’allenatore della Carrarese, che si è trovato una pistola puntata contro, c’erano la moglie Ilenia, il figlio diciottenne, la figlia quindicenne, che è stata minacciata con un coltello, e il suocero. Se ne sono andati portando via un Rolex da 35mila euro e una catenina d’oro. Indossavano tutti i guanti e non hanno lasciato impronte digitali. La famiglia è ancora sotto choc per l’evento, che ha spaventato l’intera comunità.
Matteo Leoni
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