Sicurezza
Dai banchi alla cava ecco i primi diplomati del master col Politecnico
Carrara. Come si tutela e si fa crescere una eccellenza? Intanto formando i futuri esperti del settore. E da ieri ce ne sono ben 14 in più. Arrivano da tutta Italia e grazie a lezioni teoriche, attività sul campo e tirocini formativi potranno contribuire alla qualificazione del comparto lapideo grazie alle competenze acquisite frequentando a Carrara il primo master in ingegneria mineraria applicata alle cave di pietre ornamentali. Ieri pomeriggio a palazzo Binelli la presentazione dei loro lavori e la consegna dei attestati al termine di un percorso di formazione co-organizzato e promosso dalla Scuola master e formazione Permanente del Politecnico di Torino e dalla Fondazione Marmo Onlus, attivato con successo sotto il coordinamento didattico di Pierpaolo Oreste, professore ordinario di ingegneria e sicurezza degli scavi dell’ateneo torinese.
Il programma formativo, avviato lo scorso maggio, si è svolto nei mesi di giugno, luglio e settembre combinando attività in presenza e on-line, con la partecipazione congiunta di docenti del Politecnico di Torino e tecnici esperti esterni del settore estrattivo delle pietre ornamentali, per un totale di 180 ore di lezioni erogate, di cui circa il 10% di formazione on-site svolta nei bacini marmiferi e presso aziende carraresi attive nell’estrazione e nella trasformazione di materiali lapidei (Franchi Umberto Marmi e Bruno Lucchetti, Successori Adolfo Corsi, Cava Campanili, Beran, cava Fossa del Cardellino, Cave di Sponda). Il percorso didattico è stato completato a ottobre e novembre con l’attivazione di tirocini formativi curriculari di 120 ore, realizzati presso aziende di settore carraresi.
L’organizzazione dell’Executive Master è stata curata dalla Fondazione Marmo, presieduta da Bernarda Franchi, e dai membri del comitato tecnico-scientifico Erich Lucchetti e Orlando Pandolfi, quest’ultimo fra i docenti dell’Executive Master, con l’intento di realizzare un connubio virtuoso fra cultura tecnico-scientifica e accademica – rappresentata dai docenti del Politecnico di Torino - e quella applicata e industriale degli operatori basata sulla antica tradizione e sulla consolidata esperienza di cui la città di Carrara è espressione: un’unione di saperi e culture realizzata anche grazie alle lezioni specialistiche dell’Asl, e di numerosi altri professionisti carraresi che hanno trasferito ai giovani tecnici competenze per proporre soluzioni e metodi idonei a rispondere alle sfide attuali e future del settore».
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