Sicurezza
Il consiglio comunale verso le dirette web Le tappe della mozione
AULLA. Portata avanti dal 2010, una battaglia storica della lista civica “Idee in Comune”, principale gruppo di opposizione ad Aulla, quella per la diretta streaming delle sedute del consiglio comunale, forse sta per compiersi. Infatti, durante il consiglio comunale di lunedì scorso è stata approvata, all’unanimità, una mozione presentata dalla maggioranza guidata dal sindaco Roberto Valettini: mozione che stabilisce la prossima costituzione di una commissione consiliare ad hoc che lavori alla modifica del regolamento del consiglio comunale, in modo da consentire le riprese video della sedute. Prima della votazione unanime sulla mozione della maggioranza, però quest’ultima respingeva quella presentata da tutti i cinque consiglieri di opposizione, quindi non solo di “Idee in Comune”; mozione con cui chiedevano che il consiglio comunale si esprimesse «sulla immediata richiesta di incarico al dirigente del settore per trovare le risorse necessarie per attivare la diretta tramite streaming delle sedute del consiglio comunale». Una mozione motivata anche dai problemi di malfunzionamento dell’impianto audio della sala consiliare. Rimane il fatto che c’è soddisfazione nelle parole del capogruppo consiliare di maggioranza, Gabriele Gerini: «Tra i punti del nostro programma c’era anche quello delle riprese dei consigli comunali per dare la possibilità ai cittadini delle nostre frazioni di poter seguire in diretta i lavori consiliari», spiega, aggiungendo che «per fare questo è necessario modificare il regolamento del consiglio comunale». E così Gerini motiva il respingimento della mozione dei cinque consiglieri comunali di opposizione: «Le minoranze avevano prodotto una mozione irricevibile, perché non teneva conto del regolamento e dello statuto del Comune di Aulla, che sarebbe stata non rispondente a normativa e, quindi, impugnabile. Attraverso la nostra mozione abbiamo dato massima disponibilità alle minoranze di lavorare insieme alla realizzazione di un obiettivo, quello delle riprese in diretta, che possa essere utile anche ai futuri consiglieri e valorizzi la trasparenza dei provvedimenti assunti durante le sedute. Siamo certi che sarà un lavoro produttivo per tutti». Ad avanzare dubbi sulla reale volontà della maggioranza di concretizzare le dirette streaming dei consigli comunali è però la capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, Maria Grazia Lombardi: «Spero che, con questa mossa, la maggioranza non voglia soltanto prendere tempo, anche perché si dovrà riunire questa commissione e di tempo ne perderemo ancora. Senza contare che, nel 2018, l’ex capogruppo consiliare di maggioranza, Achille Fiorentini, aveva presentato una bozza molto valida per introdurre lo streaming e abbiamo visto tutti come è andata a finire: non se n’è fatto nulla. E poi perché il dirigente può elaborare altri regolamenti, mentre per quello sullo streaming ci vuole una commissione ad hoc?», si chiede la capogruppo Lombardi.
G.U.
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