Il Tirreno

Piazza sacco e vanzetti 

Caos al capolinea dei bus Rimane ferita un’autista

L.B.
Caos al capolinea dei bus Rimane ferita un’autista

Le sigle sindacali: «Da anni denunciamo condizioni e manutenzione dei veicoli» Autolinee Toscane: «In arrivo 200 mezzi per 40 milioni di euro di investimento»

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Carrara. L’autobus che si ferma soltanto contro un altro mezzo, l’allarme per soccorrere la collega ferita e le due note: quella dell’azienda – Autolinee Toscane – e le sigle sindacali a ricostruire (e a commentare) le tappe di una mattinata concitata. Quella di ieri, poco prima delle 7,30, in piazza Sacco Vanzetti, capolinea del trasporto pubblico locale carrarese. Ieri, dalle due ricostruzioni, un’autista non appena scesa dal mezzo extraurbano, dopo averlo parcheggiato, si è sentita chiamare dal collega che aveva di fronte: il bus si stava muovendo. La donna ha provato a riaprire il mezzo per risalirci e fermarlo, ma è stata sbalzata via, mentre il bus finiva la sua corsa contro un altro poco distante. L’autista è stata portata all’Ospedale delle Apuane da dove è stata dimessa, dopo gli esami del caso, nel pomeriggio con una prognosi di sette giorni. Mentre l’azienda ha fatto partire i controlli del caso sui mezzi.

Le sigle sindacali

«Come sindacati – ripercorrono in nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa e Ugl che hanno sollevato il caso – tante volte abbiamo denunciato la vetustà e la scarsa manutenzione dei bus utilizzati nel servizio di trasporto pubblico nonché le criticità di un capolinea che non rispetta i criteri moderni di sicurezza. Sul primo punto non vogliamo puntare il dito contro la nuova azienda che è subentrata da poco più di un mese e mezzo, ma certamente vi è la necessità di accelerare quel processo di ringiovanimento del parco veicolare. Sulla nostra Provincia i sette mezzi in arrivo a breve sono troppo pochi. C’è bisogno anche di trovare una soluzione all’officina che attualmente esternalizzata». E aggiungono: «È un capolinea non delimitato né da segnaletica né da cordoli che impediscano l’accesso alle auto private, in più punti è in discesa, non ha salvagenti (marciapiedi rialzati) tra una corsia e l’altra per far sostare in sicurezza gli utenti e non ha sufficienti pensiline. Un capolinea su cui il Comune e Autolinee Toscane devono investire».

L’azienda

«Entrambi i mezzi hanno riportato danni che ne impediranno l’utilizzo per diversi giorni. Il bus azzurro è al momento presso l’officina del deposito di via Catagnina a Massa per tutti i controlli (quello che si è mosso senza conducente a bordo, ndr). L’azienda ha già avviato una propria indagine interna, affidata anche a una ditta esterna, per verificare ogni particolare dell’accaduto», fanno sapere. «Come ricordano i rappresentanti dei lavoratori la situazione del parco mezzi a Massa Carrara è particolarmente complicata data l’età media dei bus che è superiore ai 15 anni contro una media toscana di 12 e una media europea addirittura di 6 anni». Per questo motivo «Autolinee Toscane appena subentrata nella gestione del Tpl ha varato un piano straordinario per acquistare nuovi bus anticipando di due anni l’investimento previsto dalla gara: 200 per un totale di 40 milioni di investimento. A fianco a questo Autolinee Toscane sta anche predisponendo un piano straordinario di manutenzione strutturale di tutti i mezzi che ci consentirà di avere a disposizione bus più affidabili di quelli ereditati dai precedenti gestori». «Quanto alla questione Capolinea di Carrara, Autolinee Toscane ribadisce la propria disponibilità a concordare con il Comune di Carrara la soluzione più idonea per la città e i suoi abitanti e visitatori».

L.B.

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