Il Tirreno

la tragedia 

Si sente male improvvisamente, muore bambino di un mese e mezzo

Martina Trivigno

Inutili i tentativo dei medici dell’Opa. Sconosciuta la causa del decesso. Nei prossimi giorni l’autopsia

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massa. Era in braccio alla sua mamma quando si è sentito male. Martino era venuto al mondo un mese e mezzo fa, regalando una gioia immensa ai suoi genitori, Mirko Ulivi e Chiara Fini, di Valdottavo. Per loro, sabato era stato un giorno di festa: il loro piccolo era stato battezzato nella chiesa del paese. Poi tutto è precipitato domenica scorsa. All’improvviso. Prima il malore, poi l’intervento di un’ambulanza della Misericordia di Borgo a Mozzano, l’arrivo di Pegaso, la corsa disperata all’ospedale del cuore di Massa, ma gli sforzi dei medici per salvare Martino si sono purtroppo rivelati inutili: il suo piccolo cuore ha smesso di battere.

Secondo quanto si apprende, il neonato non era cardiopatico e, a portarselo via, sarebbe stata una patologia respiratoria stagionale. Dai primi riscontri non sarebbe stato il virus sinciziale (virus che causa un’infezione respiratoria soprattutto nei bambini, ndr) a strapparlo all’amore dei suoi genitori ma è ancora presto per dirlo e – almeno per il momento – la morte del piccolo resta un mistero e solo l’autopsia saprà chiarire le cause del decesso. «Non sappiamo cosa sia successo – spiega don Marcello Brunini, parroco di Valdottavo – . Possiamo solo dire che sabato scorso Martino è stato battezzato. I genitori avevano desiderato tanto quel momento ed eravamo tutti contenti. La notizia ha sconvolto tutti, nel profondo. L’intero paese si stinge al dolore della famiglia. Pregheremo per Mirko e Chiara perché trovino nella fede la forza di superare questo momento difficile. Noi siamo al loro fianco, sempre».

A Valdottavo è come se il tempo si fosse fermato. Lì, tutti conoscono Mirko, proprietario di un negozio lungo la via principale, proprio nel cuore del paese, che vende trattori e macchine agricole, seguendo la tradizione già avviata dal padre Gianfranco. La madre del piccolo, Chiara, è originaria di Ghivizzano, nel comune di Coreglia Antelminelli, ma vive a Valdottavo da quando si è sposata con Mirko. Una famiglia stimata e benvoluta intorno a cui ora si stringe tutto il paese. «Ora è il momento del silenzio – commenta Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano – . L’amministrazione comunale e il comitato Valdottavo sono concordi nell’annullare l’evento di Natale, dedicato ai bambini, previsto per domenica prossima. Ci sembra un piccolo gesto di rispetto per il piccolo Martino e per la sua famiglia. Il giorno del funerale chiederemo a tutte le attività commerciali di osservare il lutto e contestualmente spegneremo l’illuminazione natalizia. Sappiamo che i gesti e le parole poco contano, ma quel poco che possiamo, come comunità, è giusto farlo».

«Il nostro pensiero va a quell’angioletto che, anche se per poco, è stato la gioia di mamma e papà», conclude don Brunini, mentre guarda fuori dalla porta. Le luci natalizie sono accese in piazza, ma regna la tristezza, ovunque. Il pensiero rivolto a Martino, a quel neonato strappato troppo presto alla vita.



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