Il Tirreno

dopo la protesta di una pendolare 

Bus vecchi in Lunigiana arrivano i nuovi mezzi

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aulla. Donatella Visconti fa la pendolare e ogni giorno sale sul bus che percorre la tratta Aulla-Carrara. Quei bus li conosce come le sue tasche e ne racconta inefficienze e degrado.

A lei oggi con una lettera risponde Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane che da poco gestisce il servizio di trasporto pubblico locale: «Prima di tutto voglio ringraziarla – si riferisce alla pendolate – per la segnalazione. I disservizi che lei ci ha segnalato, le assicuro, non sono passati inosservati e sappiamo bene che la condizione di alcune tratte sono particolarmente critiche. Proprio per sopperire a questa emergenza abbiamo noleggiato 62 bus (per un costo di 700mila euro) per coprire i buchi più gravi, e di questi 29 per Massa Carrara. Ma soprattutto – aggiunge il presidente – abbiamo anticipato di due anni il piano di investimento per l’acquisto di nuovi bus. Ne abbiamo ordinati oltre 200. L’obiettivo industriale che ci siamo dati, assieme alla Regione, è di sostituire, nei prossimi anni, il 90 per cento dei bus attualmente circolanti. Nell’attesa che la sostituzione dei bus sia completata, abbiamo anche predisposto un piano straordinario di manutenzione: via via che ogni autobus presenta problemi – spiega Bechelli – sarà controllato e ricondizionato, così da avere a disposizione mezzi più efficienti. Altre difficoltà le abbiamo, purtroppo, riscontrate fra i numeri del personale e in particolar modo degli autisti. E, infatti, l’altra decisione che abbiamo anticipato è l’apertura del bando per l’assunzione di 200 autisti per sopperire alle lacune nei livelli occupazionali ereditati dai precedenti gestori. Ad oggi però ci sono ostacoli a reperire nuovi autisti. Uno dei nodi riguarda gli alti costi di formazione e abilitazione alla guida. Arrivare alla patente per molti giovani ha costi proibitivi. Proprio per questo stiamo studiando corsi di formazione e abilitazione gratuiti per i giovani in cerca di occupazione. Purtroppo, abbiamo ereditato una situazione deficitaria. Sapevamo, quando siamo subentrati al precedente gestore, che la condizione di alcuni mezzi non era buona. Purtroppo, quando materialmente abbiamo potuto controllare di persona e direttamente lo stato di salute del parco mezzi di Massa Carrara ci siamo resi conto che la situazione era assai peggiore di come ci aspettavano e di come era lecito attendersi. Diverse decine di bus – dettaglia il presidente – sono risultati inutilizzabili quando, il 1 novembre scorso, siamo subentrati ai precedenti gestori. Mancare di così tanti bus in meno in grado di viaggiare e coprire i servizi vuol dire che tutta la programmazione ne ha risentito. Oltre a ciò, è da rilevare come, fra quelli funzionanti, la gran parte dei bus è molto anziana. La media toscana è 12 anni, in Europa la media è 6 anni, a Massa Carrara siamo sopra i 15 anni di media. Disporre di bus così vecchi significa che non solo sono poco adeguati a una mobilità ambientalmente sostenibile, ma che avendo centinaia di migliaia di chilometri sulle spalle, sono particolarmente inclini a rompersi o a mostrare limiti strutturali quando le condizioni atmosferiche diventano più difficili, come in inverno in Lunigiana. Infine, un’ultima precisazione: i nostri autobus sono quotidianamente sanificati da una ditta specializzata. Stiamo facendo una verifica su quanto da lei descritto e se ci sono inadeguatezze prenderemo provvedimenti».



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