Il Tirreno

The Italian Sea Group primo in Italia per gli yacht over 50 Obiettivo: crescere ancora

Valentina Landucci
The Italian Sea Group primo in Italia per gli yacht over 50 Obiettivo: crescere ancora

Il cantiere di Marina di Carrara è il nono più importante al mondo E con gli investimenti in corso punta a sbaragliare la concorrenza  

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il traguardo

La storia comincia nel 2009. E all’epoca c’era “solo” Tecnomar. Due anni dopo la “famiglia” si allarga e arriva Admiral. Nel 2012 si chiude l’affare Nuovi Cantieri Apuania. E da allora la crescita diventa inarrestabile. Dodici anni di investimenti, partendo da una tradizione centenaria legata ai marchi acquisiti nel tempo, e scelte mirate: innovazione, competenze, qualità, lusso. Ecco la risposta a chi, leggendo la classifica dei cantieri navali più importanti al mondo, si chiede come in dodici anni The Italia Sea Group sia arrivato all’ottavo posto del ranking mondiale dei costruttori di yacht (stilato ogni anno dalla rivista specializzata Boat International) e al primo posto in Italia nella categoria delle costruzioni superiori a 50 metri.

Un primato che è certamente un traguardo ma per il gruppo con base a Marina di Carrara e due sedi in Turchia rappresenta solo una tappa di un percorso. All’orizzonte per la “creatura” del ceo e fondatore Giovanni Costantino ci sono nuovi investimenti per realizzare, negli spazi del cantiere dove sono impiegati circa 400 dipendenti, mega yacht fino a 140 metri. E anche nuove scommesse, come quella per l’acquisizione dello storico marchio Perini Navi, una partita che andrà a chiudersi il prossimo 22 dicembre con l’asta che vedrà contrapposte le offerte di The Italian Sea Group e della cordata Ferretti-Sanlorenzo.

la classifica

internazionale

Come ogni anno Boat International, “conta” il numero di progetti e i metri di lunghezza degli yacht che escono dai cantieri di tutto il mondo. L’Italia ha un ruolo da protagonista. Storicamente. E dallo scorso anno, il 2020, alla lista dei “noti” big (come Azimut Benetti, Sanlorenzo, Overmarine) si è aggiunta la società carrarese di Giovanni Costantino. Che a distanza di 12 mesi dal suo primo ingresso nel Global Order Book di Boat International guadagna una posizione: dal nono all’ottavo posto, con 12 progetti e un totale di 757 metri di imbarcazioni di lusso. Non solo. Se concentriamo l’analisi delle commesse nautiche per motoryacht oltre i 50 metri di lunghezza quello del cantiere di Costantino diventa un primato assoluto, sul quale la società è già al lavoro perché si consolidi.

Gli investimenti

e le strategie

In che modo crescere ancora? È una questione di visione e risorse. Basti pensare che è di pochi mesi fa l’inaugurazione del nuovo bacino a servizi del cantiere. «L’ultimo realizzato in Italia risale a 50 anni fa – spiega l’imprenditore – e fu, peraltro, costruito proprio all’interno del nostro cantiere». Corsi e ricorsi, tutt’altro che casuali. Perché proprio per il bacino “storico” si prospetta un ulteriore scatto in avanti grazie al piano di investimenti da 14 milioni di euro – denominato Tigs 4.1 – fresco di approvazione da parte dei vertici del cantiere. Il bacino sarà coperto entro il 2022. Al contempo sarà demolito il vicino capannone numero 4: l’inizio dei lavori – che dureranno circa nove mesi – è previsto per febbraio 2022. Inoltre la banchina di levante verrà allargata di quattro metri e i relativi lavori termineranno nell’estate 2022. Ciascuno degli interventi andrà di pari passo con l’implementazione di diversi impianti all’interno del cantiere per il miglioramento di tutta l’attività. «La strategia di potenziamento della nostra capacità produttiva, attraverso gli investimenti Tisg 4.0 e Tisg 4.1, ci consentirà una crescita dimensionale, sia per le navi in costruzione che per il refit – spiega Giovanni Costantino – . Il piano di espansione che ha visto ad oggi la demolizione e la ricostruzione di un nuovo capannone adibito alle nuove produzioni e la costruzione di un nuovo bacino di 140 metri inaugurato da poco, proseguirà nei prossimi mesi con la copertura del bacino esistente e l’ampliamento del nuovo capannone, consentendo di accrescere a 4 unità la contemporaneità delle navi in costruzione e garantendo una capacità produttiva fino a 140 metri. Questi interventi ci consentiranno di essere sempre più competitivi nel panorama internazionale, attraverso il potenziamento della produzione di yacht di grandi dimensioni confermando la nostra leadership, come dimostrato anche dalla classifica annuale del Global Order Book di Boat International, che posiziona Tisg primo cantiere italiano nella categoria motoryacht sopra i 50 metri. Forti di questi risultati proseguiamo a lavorare a pieno ritmo per rispettare i programmi nell’obiettivo di una solida e continua crescita».

Valentina Landucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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