Lutto
«Niente sviluppo senza piano A marzo parte la passeggiata»
Il punto del presidente sommariva anche sui traffici
Carrara. Mario Sommariva, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, al Tirreno prima commenta l’accordo, poi entra nella visione del porto di futuro. «Parliamo di una razionalizzazione di quell’area: sfruttare nel miglior modo possibile gli spazi esistenti, in attesa, ma comunque ovviamente in linea, del nuovo piano regolatore. La scelta di fondo strategica è quella di differenziare le aree e le diverse funzioni portuali. Abbiamo dato spazi maggiori ai tre terminalisti dell’area coinvolta: tutti guadagnano spazi per far meglio quello che fanno». Poi si passa al piano regolatore sul quale, fa sapere, sui tempi e sull’iter ci sarà a breve un incontro in Regione. Piano regolatore che, come abbiamo scritto e scriviamo a parte, ha attirato qualche critica dall’area ambientalista: «Ripeto quanto ho già detto – risponde Sommariva –, la nostra proposta non va a interferire con il corso del Carrione: rispetta tutte le prescrizioni, è un piano equilibrato tra sostenibilità ambientale, sviluppo e traffici. Inoltre, non provoca problematiche relative all’erosione, per la quale resta in piedi ciò che ho già proposto e cioè utilizzare il porto come base per il ripascimento. Però – precisa – posso dire che ascolteremo tutti». C’è un ma. «Sì, perché faccio un esempio: l’area ex Simposio (lotto 5 del progetto Waterfront, ndr) è ferma al piano regolatore del 1981 come secondo piazzale. Tradotto: è porto. Non potrei farci, senza nuovo piano regolatore, quel progetto di parco cittadino previsto dal Waterfront. Un altro esempio? Il travel lift. Vedete, non è l’ossessione di Sommariva, ma la risposta a una serie di esigenze». La chiosa è allora prima sul Waterfront («in primavera partiranno i cantieri per il quarto lotto», fa sapere), poi sui traffici e i dati: «Probabilmente chiuderemo il 2021 in termini di tonnellate con un +25%».
L.B.
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