Mascherine all’aperto ad Aulla Ecco dove è scattato l’obbligo
Resterà in vigore fino al 9 gennaio e riguarderà le aree più affollate per le feste L’ordinanza, con tanto di sanzioni, è la conseguenza dell’aumento dei contagi
Aulla. Dalla giornata di ieri e fino al prossimo 9 gennaio, e cioè una volta archiviato il periodo delle festività natalizie, in alcune parti del Comune di Aulla è scattato l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, come accade anche in altri Comuni della penisola, anche nella cosiddetta “zona bianca”.
A sancire il provvedimento nelle scorse un’ordinanza a firma del sindaco di Aulla Roberto Valettini. Un obbligo – quello, come si legge dal testo del Municipio «di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto» – che vale per «l’area del centro della città di Aulla e da via Resistenza fino a piazza Gandhi e da via Nazionale fino alla stessa». Insomma, le aree che nel mese delle festività natalizie vedono una maggior concentrazione di persone. E si precisa nell’ordinanza di palazzo civico: «Non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile con modalità che impediscono la possibilità di uso della mascherina; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva non in gruppo». All’interno della misura comunale c’è poi il capitolo delle multe per chi non rispetterà l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in quelle zone. Le violazioni all’ordinanza faranno scattare, «salvo che il fatto non costituisca reato», delle sanzioni amministrative che andranno dai 400 ai mille euro. E dal Comune poi spiegano la “ratio”, il perché di questa scelta presa nelle scorse ore. «La cosiddetta “quarta ondata di coronavirus” sta facendo registrare una costante crescita della diffusione del virus in città – riflettono dal Comune –: i dati aggiornati alla data odierna mostrano a livello nazionale un indice di contagio rt che ha ormai raggiunto il 3,2 e un tasso di incidenza dei casi positivi in continua crescita nell’intera Lunigiana». E dunque, aggiungono, una scelta dettata inoltre da quello che è «l’approssimarsi delle festività, che si prevede faranno confluire nel centro di Aulla un notevole afflusso di persone, provenienti anche da altri centri della Lunigiana, in particolare nelle giornate in cui è programmato il mercato settimanale, attratte dalla consuetudine degli acquisti natalizi in una cornice rinnovata dagli addobbi e dalle manifestazioni di promozione territoriale e commerciale», concludono.
E proprio analizzando gli ultimi dati forniti sui casi positivi al Coronavirus, il bollettino regionale ha registrato alle 12 di ieri, 870 casi in più, a livello toscano; sei i decessi (due nella provincia di Lucca, un altro in quella di Firenze e tre in quella di Grosseto). Tra gli 870 casi di positività regionali, invece, sono 38 i casi in più registrati nella nostra provincia. Così suddivisi: partendo dalla Lunigiana, nove proprio ad Aulla, poi tre nel Comune di Pontremoli e cinque a Villafranca; sulla costa, un caso a Montignoso, undici nel Comune di Massa e nove in quello di Carrara.
L.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
