Il Tirreno

A 42 anni si reinventa un lavoro: barista per riaprire lo storico locale dello zio

Alessandro Tabarrani
A 42 anni si reinventa un lavoro: barista per riaprire lo storico locale dello zio

L’avventura imprenditoriale di Stefano Labori per far tornare a vivere il bar Giampiero, ritrovo della comunità marinella 

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commercio

Lo storico bar “Giampiero” riapre i battenti.

In un periodo ancora delicato e con tanta incertezza per l’immediato futuro a causa dell’emergenza pandemica, c’è ancora chi, con voglia, forza e coraggio, decide di sposare l’ottimismo e di gettarsi a capo fitto in nuove avventure imprenditoriali.

In questo caso si tratta di Stefano Labori che, a 42 anni, ha deciso di riaprire – rinvigorendo tradizioni di famiglia – un bar storico per Marina di Massa, un locale che per tanti anni è stato un punto di riferimento per i marinelli e non solo.

Ma andiamo con ordine. Il bar “Giampiero” nasce nel lontano 1966 grazie a Giampiero Paganini, rimasto in sella per ben 37 anni, sino al 2003. Nel 1993 il bar cambia look, prima che l’attività di via Zini venga ceduta qualche anno dopo, passando di mano più volte e con tante gestioni differenti che si sono succedute con alterne fortune, sino alla sua chiusura arrivata non molto tempo fa. Ecco allora lo scatto di Stefano, nipote di Giampiero, pronto a riportare il bar ai fasti di un tempo, facendo leva su tanto entusiasmo giacché, a volte, si sa, sono pure questioni di famiglia. Nel senso buono ovviamente.

«Nella vita mi occupo di impiantistica elettrica e idraulica, e in questo bar feci la mia prima stagione a 15 anni – ha detto Stefano –. L’idea di riaprire i battenti è nata perché volevo, in qualche modo, ridare vita al posto dove i miei zii hanno passato e cresciuto la loro vita, così come tante persone del luogo, nonché tanti turisti, avevano trovato nel bar un vero e proprio punto di riferimento, me compreso».

Il bar “Giampiero” riapre con un progetto ambizioso, con l’obiettivo di tornare ad essere un luogo di aggregazione, soprattutto per i più giovani. «Il bar rinasce anche grazie al supporto fondamentale di mia zia Lenia, moglie di Giampiero, che mi ha sostenuto credendo in questo progetto – ha spiegato ancora Stefano –, in cui sono state coinvolte persone a me care come Luca e Pietro».

Giampiero Paganini, scomparso il 23 dicembre del 2014, era una persona che aveva edificato il suo successo grazie ad un carattere solare e allegro, sempre pronto allo scherzo, una persona altruista, a cui piaceva collezionare mignon di distillati e conosciutissima anche per la sua passione per la pesca. Stefano e i suoi soci, Luca Orsini e Pietro Fusco, punteranno su una selezione di birre alla spina, prodotti biologici e selezione di vini naturali biodinamici; oltre a questo, stanno trasmesse le partite di calcio.

Il rinnovato bar “Giampiero” sarà inaugurato questo pomeriggio alle 17, nella sua location di via Zini e senza dubbio i marinelli non faranno mancare il loro affatto.

Alessandro Tabarrani

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