La protesta
«Hai lottato come un indiano» I tifosi piangono un fratello
Carrara. La pioggia di messaggi si concentra sui social, ovviamente, su Facebook. Foto, ricordi, aneddoti. Provano a tradurre in un algoritmo tutto quello che pensano, i commenti a caldo non appena ricevuta la notizia della scomparsa di Gianni Dell’Amico. C’è la nota di piazza Vittorio Veneto pronta a unirsi al cordoglio, con la vicinanza alla famiglia di Gianni; c’è lo striscione dei tifosi e poi ci sono gli amici, i conoscenti, quelli che si stringono a tutta la famiglia per un lutto improvviso che ha scosso davvero una comunità. E così, mentre sicuramente i tifosi giallo azzurri già dalla partita contro il Cesena della Carrarese di domenica alle 17,30 allo stadio dei Marmi ricorderanno il compagno di spalti e l’amico, oltre alla nota della Carrarese, come detto, sono stati tanti i messaggi fin dalla giornata di domenica, non appena saputo dell’incidente. Dal tardo pomeriggio, dopo quell’incidente sul quale la Procura ha aperto un’indagine e sul quale si concentra il lavoro di ricostruzione degli agenti della polizia municipale per capire l’esatta dinamica di quanto avvenuto in quegli attimi, fino alle scorse ore, fino alla notizia di mercoledì pomeriggio: Gianni ha «lottato come un indiano», come dicono i tifosi, ma non ce l’ha fatta.
E allora ecco i post, i ricordi, le foto di Gianni sempre sorridente, spesso con un vessillo giallo azzurro. Un numero importante a testimoniare e a restituire da un lato l’affetto di amici e conoscenti, dall’altra le qualità di Dell’Amico. Sempre sorridente e disponibile, con la Carrarese nel cuore e una buona parola per tutti. Solare e divertente, pronto a raggiungere con la sua bicicletta lo stadio e il litorale. Tante le sue passioni. E quel sorriso contagioso che oggi tutti ricordano. Sorriso e forza di Gianni, nonostante tutto. E proprio per questo adesso c’è tutta una città, non solo il mondo del tifo (era conosciuto anche in altre curve di squadre italiane, come a Pisa, Genova, Reggio Emilia e Ferrara, per via dei gemellaggi dei tifosi della Carrarese), che piange Gianni: «Fai buon viaggio, hai lottato fino alla fine, come un indiano», il refrain di queste ore.
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