Proteste
«Erosione, il rischio è altissimo Ecco perché»
Carrara. «Il progetto doveva essere piccolo non invasivo e che non dovrebbe portare erosione. Certo non va al di là del Carrione, e vorrei vedere, con tutto quello che è successo nel 2014 con l’alluvione, ma certo è un gigante». Parte da qui l’intervento in nota di Orietta Colacicco, presidentessa dei Paladini Apuoversiliesi sui progetti futuri dello scalo marinello, tra piano regolatore e Waterfront. «Non c’è un ingrandimento del piazzale Città di Massa, in compenso da questo parte una nuova banchina speculare all’esistente. C’è il prolungamento della diga foranea almeno di 450 metri. Poi opere interne come un nuovo piazzale, la banchina per le navi da crociera. La nostra preoccupazione che l’opera nel suo insieme possa far accelerare molto il fenomeno erosivo è altissima. Durante la riunione il presidente dell’autorità portuale Mario Sommariva ha rassicurato i balneari dicendo che hanno fatto studi e che le opere non porteranno erosione. Chiediamo di rendere subito trasparenti questi studi. Poi c’è il pennello che rende insonni le notti di chi a Marina teme un’altra esondazione. Fa parte del lotto 1 del progetto del Waterfront». E aggiunge: «L’economia del mare basata sul turismo nei due ultimi anni in qualche modo ha resistito, ma bisogna tenere alta la guardia sul futuro che può essere compromesso dall’accelerazione dell’erosione. Un’economia, che coinvolge un esercito di 15mila persone impegnate da Carrara a Viareggio. L’erosione galoppa, il tanto atteso ripascimento a Poveromo è fermo per problemi burocratici, il ripascimento one shot da 500mila euro di quest’estate è stato risucchiato dalla prima mareggiata...».
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