Sicurezza
Super Green pass, viaggiatori informati ma i controlli sui pendolari sono pochi
Nessun accertamento al binario, prima di salire sul treno. Due “verificatrici” sul bus, lungo le tratte più affollate
Chiara Sillicani
massa. Alla biglietteria non si è presentata un’anima a chiedere spiegazioni. Nessuno ha voluto saperne di più sulle nuove regole che impongono il Green pass anche sui mezzi di trasporto locali, treni regionali inclusi.
Ala stazione ieri mattina tutto procede come ogni giorno: pendolari, corse per non perdere il treno, valigie che salgono e scendono. Nulla di più. Delle nuove regole sanno tutti, o quasi, e tutti assicurano di avere il Green pass, ma di controlli – aggiungono – se ne vedono pochi.
Stefano Mariani sui treni fa servizio di assistenza ai disabili e si occupa di sanificazione, ma di verifiche particolari ieri non ne ha viste: «Sono in servizio in stazione, ma non ho visto controllare il Green pass né in salita né in discesa ai viaggiatori tanto che ancora devo aver chiaro a chi spetti quel controllo».
Del resto chi è salito sul treno regionale per La Spezia, ieri mattina alle 7 e 31 il Green pass non lo ha mostrato a nessuno perché nessuno lo ha chiesto. Alle 10 in stazione ci sono in viaggiatori in attesa del treno per Roma Termini e di quello per Ventimiglia, ma di “verificatori” del certificato verde sui binari non se ne vedono. Ci sono, invece, viaggiatori informatissimi.
Giulio Rebecchi è di fretta. Per lui con le nuove regole poco cambia, si sposta con l’Intercity per cui il Green pass già gli era indispensabile: «Ho la certificazione verde, per me stamani non cambia nulla». Dante Bellini in treno non deve salire, è in stazione per motivi diversi dal viaggio, ma le nuove regole proprio non le condivide: «Credo – motiva – che si sia arrivati ad un eccesso di controllo che non approvo. Qui – e liquida così la questione – è tutto un problema di politica».
È invece un problema di salute e sicurezza per Monica Bongiorni: parte per Pisa, come ogni mattina da un po’ di tempo, sa che le regole sono cambiate e senza Green passa sui regionali non si sale. Della novità lei è felice: «Sono una sostenitrice della campagna vaccinale e della terza dose. Per me questa mattina (leggi ieri, ndr) poco cambia perché il certificato verde già lo avevo». In caso di controlli I viaggiatori salgono sul treno senza che nessuno chieda loro di esibire il Green pass. Green pass che può sempre essere richiesto durante il viaggio, quindi nulla toglie che sul convoglio – lì non siamo saliti – le verifiche ci siano state eccome.
Certo ci sono state sui bus di Autolinee Toscane (che ha sostituito Ctt), soprattutto nelle tratte più frequentate e in quel di Carrara dove il lunedì è giorno di mercato. Davide Salvietti è al lavoro da un’ora e nota un minor afflusso che spiega proprio con l’entrate in vigore delle nuove regole: «Io sono alla guida, non posso controllare i viaggiatori, informo però delle nuove regole chiunque salga sul bus e mi sono reso conto che alcuni non sanno dell’obbligo della certificazione per viaggiare sui mezzi pubblici». Davide guida l’autobus sulla linea 60 che percorre viale Roma e su quella linea le “verificatrici” sono al lavoro: «Hanno controllato il certificato, ma non hanno rilevato irregolarità». Anche sulla linea Massa Carrara sono in corso accertamenti e i “controllori” sono in azione.
Il primo giorno è un po’ il banco di prova, chi viaggia – sicuramente chi lo fa con il treno – le regole le conosce, ma nella rete dei controlli per ora finiscono in pochi.
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