Sicurezza
«La città così è malconcia, poche luci, troppi disguidi»
Un gruppo di commercianti a confronto con l’assessore Del Nero sui ritardi in merito all’accensione delle luminarie e ai cantieri ancora aperti in piazza Alberica
Alessandra Poggi
carrara. Non si placano le polemiche sul ritardo nell’accensione delle luminarie, che se tutto va bene si accenderanno domani, 8 dicembre. E non si placano i malumori sulla Beatrice ancora ingabbiata per i lavori di restauro, e sui ponteggi del Politeama lato via Roma. E quanto emerso durante l’incontro di ieri pomeriggio a palazzo civico tra i commercianti e l’assessore al commercio Daniele Del Nero. Come detto entro domani si dovrebbe concludere l’allestimento delle luminarie, dei profili dei palazzi e delle installazione previste per piazza Alberica, Menconi e Finelli. E anche se l’assessore Del Nero parla di soli 5 giorni di ritardo (rispetto al termine classico del 30 novembre), e per cause non imputabili all’amministrazione, come per esempio la consegna in ritardo da parte della ditta che ha avuto affidamento diretto, i commercianti si sono detti scontenti un po’ per tutta la situazione. A cominciare dall’organizzazione degli eventi, alcuni saltati, altri sovrapposti. Per questo hanno chiesto di poter parlare con il dirigente di settore, Guirardo Vitale, per capire se si tratta di un problema di mancanza di dialogo tra uffici e territorio o di un modus operandi. Non erano molti i commercianti presenti alla riunione, sintomo di disaffezione dai problemi della città, ma anche di rassegnazione, come ha fatto notare Nadia Cavazzini del ristorante il Re Bacco. Con lei Vinicia Tesconi per Michelino, Gigi Uva di Monsac, Francesco Baini della libreria Baini e presidente del Ccn, Matteo Vinazzani dell'omonima azienda di tende ed Eliana Urre del Grizzly 2.0 pub cafè. Molti i temi toccati a cominciare dalla mancanza di programmazione, che Cavazzini e Uva hanno sottolineato necessaria almeno per la stagione primaverile ed estiva. Del Nero ha spiegato che a differenza dello scorso anno, quando in pieno Covid si era preferito spendere i soldi degli eventi implementando le luminarie, quest’anno in un clima di maggiore apertura, si è fatto il contrario. E cioè meno luminarie e più eventi. E quindi niente luci nella chiesa di Santa Maria Mediatrice di Avenza, che vengono sostituite dagli eventi alla Prada, idem per via Rinchiosa nell’ottica di una compartecipazione, e tutta la salita di San Ceccardo e la parte finale di via Roma. Zone alcune che per Del Nero sono “cattedrali nel deserto”. I commercianti si sono lamentati per il perdurare del cantiere che interessa la Beatrice di piazza Alberica, che a regola dovrebbe chiudere entro la fine del mese, forse il 21 dicembre. «Già ci vedono brutti e malconci – ha detto Uva – e poi se ci aggiungiamo tutto il resto per noi diventa impossibile lavorare. Vorremo parlare con il dirigente di settore perché si continua a non coinvolgere il commercio». A questo proposito emblematico il caso dell’iniziativa di Vinicia Tesconi, che da qualche anno per coinvolgere i commercianti porta avanti l’iniziativa dell’ufficio postale di babbo Natale. Un po’ la stessa cosa che sta programmando l’amministrazione in piazza Duomo, all’interno della ex edicola. I commercianti hanno detto chiaro che disguidi e accavallamenti di eventi sono sempre esistiti, e dunque forse più che una responsabilità politica è tecnica.
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