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L’hub torna a Carrara sindacati soddisfatti

L’hub torna a Carrara sindacati soddisfatti

Cgil, Cisl e Uil: il trasloco a Massa andava valutato meglio Il ringraziamento al personale per il super lavoro fatto 

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massa. Ormai è ufficiale: il centro vaccinale, in accordo con la Regione, torna negli spazi del CarraraFiere. Decisione apprezzata anche dai sindacati secondo cui, però, il trasferimento a Massa avrebbe dovuto essere ponderato meglio fin dal principio.

«Siamo favorevoli al ritorno del centro vaccini a Marina di Carrara – sottolinea Andrea Figaia, segretario della Cisl Toscana Nord – ma devono essere ben calcolati i costi-benefici. Purtroppo ancora una volta si denota una assenza di programmazione da parte dell’azienda sanitaria. Poco più di un mese fa era stato portato tutto al vecchio ospedale di Massa e ora si cambia nuovamente per tornare dove tutto era già stato allestito. Aggiungo anche che la Asl Nord Ovest ha autorizzato straordinari per oltre due milioni di euro, questo dimostra la grave mancanza di personale che ancora abbiamo. Bisogna tornare a fare assunzioni, anche perché purtroppo la pandemia non è finita. Ci tengo però a ringraziare tutto il personale sanitario e anche quello di CarraraFiere che, in molte occasioni, anche di emergenza, ha manifestato il massimo impegno per la cittadinanza».

Alla luce della necessità delle terze dosi e dell’avvio di una campagna vaccinale mirata per i bambini, la sede al vecchio ospedale di Massa non risultava più idonea per far fronte al crescente numero di richieste di vaccino anti Covid: «Siamo soddisfatti che si sia portato nuovamente a Marina di Carrara il centro vaccinale – dichiara Paolo Gozzani, segretario generale della Cgil di Massa Carrara – perché il servizio si è dimostrato eccellente, un punto di riferimento in tutta la Toscana. Avevo fatto presente che non eravamo d’accordo con il suo spostamento durante l’incontro in provincia con il presidente Eugenio Giani la scorsa settimana e abbiamo accolto positivamente il suo passo indietro. Purtroppo, con l’arrivo dell’inverno, il virus sta tornando a diffondersi, le varianti sono più pericolose di quello che ci si aspettava. Bisogna con umiltà capire che è una situazione nuova e che tutti stanno lavorando al meglio per la nostra salute. Sono molto preoccupato per le ricadute che ci potranno essere, sia dal punto di vista sanitario che economico. Voglio ringraziare il personale sanitario, gli amministrativi, i lavoratori delle cooperative, quelli delle agenzie interinali e tutti i volontari perché nelle emergenze non si sono mai tirati indietro». A fargli eco Franco Borghini, segretario generale della Uil Area Nord Toscana: «Noi, fin dall’inizio, non eravamo d’accordo con il trasferimento dell’hub vaccinale e accogliamo con soddisfazione il suo ritorno a CarraraFiere. Purtroppo il virus sta ripartendo, servono spazi ampi e la possibilità di vaccinare più persone possibili al giorno. Dobbiamo tutti impegnarci per tornare ad una vita normale. L’obiettivo preciso è accelerare sul fronte delle terze dosi e cercare di fare vaccinare chi ancora non lo ha fatto». L’indicazione di riaprire i grandi hub anche sul territorio dell’Asl Toscana Nord Ovest è arrivata direttamente dalla Regione Toscana e in particolare proprio dal presidente Eugenio Giani, che ha evidenziato l’importanza che le strutture vaccinali regionali si facciano trovare pronte a una nuova prevista pressione.

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