Sicurezza
Comune e cittadini a confronto sul futuro dell’area ex Cjmeco
AULLA. Da autentico monumento all’inciviltà umana, con le sue 50mila tonnellate di rifiuti alle porte della frazione aullese di Pallerone, a polo archivistico, come aveva detto a metà ottobre, presso la sala consiliare del municipio di Aulla, l’ingegner Stefano Lombardi, direttore regionale per Toscana e Umbria dell’Agenzia del Demanio, che è proprietaria dell’area sulla quale si trova la discarica ex Cjmeco.
È questo il lieto fine che si profila per quella che è una ferita ancora aperta sul territorio lunigianese, di cui si parla dal 1996, quando la Cjmeco aprì per lavorare rifiuti senza mai realmente farlo. E se il movimento non mancava nell’area, davvero non erano gli operai al lavoro a crearlo, ma i camion, che entravano carichi di rifiuti e uscivano vuoti. Senza contare che c’è anche una significativa presenza di amianto, pur essendo stato messo in sicurezza nel frattempo.
Del futuro dell’area sulla quale si staglia la mega discarica si parlerà giovedì alle 21, nella sala parrocchiale di Pallerone, quando l’amministrazione comunale incontrerà la cittadinanza per un confronto aperto sulle proposte di intervento per la riqualificazione completa del sito inquinato in località Colombera. L’annosa vicenda riguardante la bonifica del sito, da tempo in stato di degrado e al centro di una lunga diatriba processuale con il Demanio, si è conclusa nell’agosto scorso in modo favorevole per il Comune, con la stipula di un accordo transattivo tra le parti. Accordo che ha stabilito la corresponsione all’ente comunale di circa un milione di euro entro 90 giorni dalla sottoscrizione (più 90mila euro per il rimborso delle spese legali sostenute). «Un risultato storico per Pallerone e per il futuro ambientale di tutto il territorio che questa amministrazione comunale – si legge in una nota del Comune di Aulla – intende valorizzare attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e la condivisione di proposte in grado portare economia e benessere all’intera comunità». Così commenta il risultato ottenuto il sindaco Roberto Valettini: «Dal 1996 a ieri, il sito ex Cjmeco ha rappresentato un gravissimo danno per la nostra comunità. Questo importante e proficuo accordo per l’Amministrazione comunale con l’Agenzia del Demanio ha posto fine ad una complessa battaglia legale e ci consente oggi, dopo questo importantissimo allineamento con la controparte, di dare una concreta prospettiva futura ad un’area fortemente inquinata e lasciata in stato di abbandono da anni. Quasi un milione di euro, quanto entrato nelle casse comunali, è una liquidità estremamente significativa in un momento di flessione economica generale aggravata dalla pandemia, e nostro compito sarà utilizzarla al meglio». Da sottolineare che la questione ex Cjmeco viene da lontano, da fine anni ’90 come accennato, quando, alle porte di Pallerone, si insediò questa società che si proponeva di lavorare rifiuti ingombranti non organici, ma che trasformò l’area in una immensa discarica, dove non mancano pneumatici e il temutissimo amianto. Ne seguirono manifestazioni di piazza contro la discarica e la condanna in sede penale di uno degli amministratori delegati.
G.U.
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