Sicurezza
Il colpo di fulmine per i fornelli, da ragioniere è diventato cuoco
carrara. Una cucina di pancia e una passione che diventa mestiere. Nicola Gronchi con i fornelli ha avuto il classico colpo di fulmine. Un diploma da ragioniere prima di “perdere la testa” – come ama dire lui stesso – per la cucina. Nicola ha cominciato, giovanissimo, a lavorare, nei ristoranti della Versilia. Poi una lunga parentesi apuana, nella cucina del ristorante Muraglione.
La svolta, la prima delle tante, per lo chef carrarese arriva con lo stage a Cortina d’Ampezzo, in alta stagione, e quello, subito dopo, nel ristorante con una stella Michelin “La Parolina” a Viterbo. Nicola Gronchi è partito poi alla volta delle Langhe. È proprio qui, nella terra dei tartufi, che è avvenuta la consacrazione ai fornelli di Nicola: i “fuochi” sono quelli della “Locanda del Pilone”, locale stellato e di nicchia. Dal Pilone al Bistrot dove in tre anni Gronchi ha riconfermato l’importante riconoscimento della stella Michelin grazie a piatti che lo hanno fatto riconoscere per innovazione e rispetto della materia prima che deve essere sempre di grandissima qualità. Poi è arrivata l’esperienza a Villa Grey, sfida che si è conclusa con la conquista della stella Michelin.
Da due anni Nicola Gronchi è alla regia della cucina di “Romano” uno dei locali della grande tradizione viareggina. E, anche in questo caso, ha contribuito a un risultato importante, il mantenimento della stella Michelin.
A. V.
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