Il Tirreno

L’emergenza 

Cinghiale di 170 chili ucciso nel centro di Bagnone

G. U.
Cinghiale di 170 chili ucciso nel centro di Bagnone

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BAGNONE. Un cinghiale di 170 chili è stato avvistato (e abbattuto) nel centro di Bagnone. Un episodio che riaccende l’attenzione su un'emergenza molto sentita nella zona della Lunigiana. Domenica 10 ottobre è iniziata, infatti, nella nostra provincia, la caccia al cinghiale nelle aree vocate con la tecnica del prelievo in braccata, ovvero a squadre.

Ma nonostante la presenza dei cacciatori nei boschi, questa non impedisce che i grossi ungulati continuino ad imperversare nelle campagne lunigianesi. E non solo nelle campagne, ormai persino nei centri abitati.

Un cinghiale di ben 170 chili, infatti, ieri mattina si è spinto fino nel centro di Bagnone, dove, poi, è stato abbattuto.

Da tempo i cinghiali rappresentano un grosso problema per la Lunigiana, addentrandosi, senza alcun timore della presenza umana, nei centri abitati e causando danni e paura nella popolazione. Quello di ieri mattina è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di incursioni, che stanno preoccupando la cittadinanza.

Ed è proprio per questo che la Cia Agricoltori Toscana Nord chiede, da tempo, che vengano presi provvedimenti urgenti dalla Regione Toscana, mentre la Coldiretti provinciale, nella scorsa estate, ha chiesto, in un documento condiviso a livello nazionale attraverso un'azione senza precedenti, che le Regioni si coordinino strettamente con lo Stato e operino in modo risoluto per attuare le misure previste di controllo e di contenimento della specie cinghiale.

Come anche hanno chiesto e chiedono interventi esponenti della politica locale. Ricordiamo che, nella scorsa estate, quello degli ungulati, è stato davvero il problema più sentito per gli agricoltori in Lunigiana, poiché così tanti cinghiali non si erano mai visti da queste parti. E con così tanti esemplari in giro per i boschi, quindi con tante bocche da sfamare in più, le devastazioni arrecate alle coltivazioni sono state inevitabili. Ma c’è anche un problema di sicurezza, ad esempio per gli automobilisti, i quali incrociano, non di rado, i grossi suini per le tortuose strade di campagna.

G. U.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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