Sicurezza
Sette nuovi bus in provincia a partire da gennaio
massa. «Siamo innanzitutto dispiaciuti per il disagio provocato agli utenti. Purtroppo, il parco bus ereditato è in pessime condizioni, in particolare nella provincia di Massa Carrara, dove i livelli di criticità sono estesi». Questo il commento del presidente di Autolinee Toscane, Gianni Bechelli, a seguito dei disservizi che si stanno verificando in questi giorni che hanno provocato corse saltate, rallentamenti e ritardi.
Disagi per cui il prefetto Claudio Ventrice, appena ha ricevuto la segnalazione, ha convocato un tavolo d’urgenza a Palazzo Ducale, al quale, oltre all’azienda, hanno partecipato anche i sindaci e il presidente della Provincia. In quell’incontro all’ordine del giorno c’era la carenza di autisti causata, anche, dall’introduzione dell’obbligo di green pass. Ma i problemi sono anche altri. «La mancanza di investimenti adeguati, per anni e anni, sta facendo sentire tutti i suoi effetti – continua il presidente di Autolinee Toscane -. Basti pensare che, al momento, nella provincia apuana siamo costretti a fare affidamento su un parco bus che ha una età media di oltre 15 anni, mezzi molto vecchi, con troppi chilometri sulle spalle e una manutenzione trascurata nel tempo. Sapevamo che la situazione era difficile, ma, onestamente, non credevamo fosse messa così male».
Per farvi fronte Autolinee Toscane sta lavorando in due direzioni: garantire che il servizio venga svolto nella massima sicurezza per i cittadini e i lavoratori; anticipare l’acquisto di nuovi bus. Per far capire la situazione complessiva: al subentro abbiamo acquistato 2. 607 bus, ma alla prima verifica solo 2. 545 erano utilizzabili.
«A questo deficit – conclude Bechelli – abbiamo fatto fronte affittando 62 bus fino a giugno 2022. Abbiamo poi deciso di anticipare al primo anno gli investimenti previsti nei primi due. Entro settembre 2022 arriveranno 200 nuovi bus, ed entro gennaio i primi 68, di cui 7 saranno destinati a Massa Carrara. Nuovi mezzi che sostituiranno quelli da rottamare».
Per affrontare l’emergenza, spiega Bechelli, «faremo arrivare da altre zone della Toscana altri mezzi sostitutivi temporanei. Avere una sola azienda regionale consente soluzioni alternative rispetto al passato».
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