Il Tirreno

l’allarme di musetti (fI) 

«In 1.200 senza medico di famiglia, esposto in Procura»

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carrara. «Milleduecento carraresi sono senza medico di famiglia: se non arrivano risposte dall’Asl siamo pronti a rivolgerci alla Procura».

L’allarme arriva da Gianni Musetti di Forza Italia che riprende l'appello del sindaco di Tresana, e del candidato alla presidenza della Provincia Matteo Mastrini «che deve essere accolto dalla Asl – spiega – come situazione di grave emergenza sanitaria». «A Carrara la situazione è ancora più grave rispetto al resto della provincia, e ha fatto bene Mastrini ha chiedere all'Asl di svegliarsi su questa situazione che sta diventando una seria emergenza, irreparabile se non ci sarà subito un turnover immediato dei medici di base – continua Musetti – A Carrara abbiamo avuto un ritiro in pensionamento in questi ultimi due anni del 30 % dei medici condotti e nel prossimo anno ne andranno in pensionamento altri tre. Ogni volta che succede, migliaia di pazienti devono indicare un nuovo dottore, ma i medici non possono avere più di 1500 pazienti, o per essere precisi, l'Asl ne permette di seguire ad ogni dottore un massimo di 1500, il resto dei pazienti resta in una sorta di limbo d'attesa, il medico per deontologia personale magari li segue ugualmente, ma non viene retribuito dal sistema sanitario regionale e non può inserirli nel proprio sistema, sistema ormai obbligatorio per le ricette farmaceutiche e per le prenotazioni digitali».

«Il risultato, oltre che al lavoro gratis dei dottori, che è davvero ingiusto per la loro professione, è anche e soprattutto l'ingolfamento degli studi medici, che oltre alle difficoltà per le restrizioni anti Covid, che prevedono l'appuntamento telefonico preventivo, creano l'impossibilità del medico e del paziente a dare e ricevere una assistenza continuata, preventiva e ad personam – aggiunge Musetti – E così sono circa 1200 i carraresi senza medico di famiglia, e tanti di loro non ne conoscono uno per farsi seguire anche se non pazienti. È una vergogna che si perpetua nel tempo senza un minimo di risposta dalla Asl, e le nostre lagnanze, le inchieste dei giornali e per ultimo, l'allarme lanciato dal nostro candidato alla presidenza della Provincia, non hanno trovato nessuna risposta».

«A questo punto – annuncia Musetti – ci rivolgeremo alla procura della Repubblica se non ci sarà una immediata risposta di come intendono fare ad affrontare questa precaria situazione divenuta ormai insostenibile».

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