Il Tirreno

la testimonianza 

Gli inquilini: «Abbiamo sentito un tonfo, pensavamo a un sisma»

A.P.

Antonio Cardillo è stato  svegliato dal boato: «Quando la casa ha smesso di tremare abbiamo cercato di capire cosa fosse successo»

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carrara. Stava dormendo sul divano davanti alla tv quando ha sentito un boato. Si è svegliato, si è alzato di scatto pensando che fosse il terremoto.

Ha avuto qualche attimo del panico. Stava ancora decidendo il da farsi, quando i figli sono entrati nella sua stanza gridando. È la testimonianza di Antonio Cardillo, il residente di via Casalina 2 C a Bonascola, di quanto accaduto ieri pomeriggio, quando un pino è entrato nel condominio Erp, dove risiede al primo piano. Si è schiantato contro la facciata del palazzo sfondando la parete della sua camera da letto matrimoniale. Mentre ricostruisce la vicenda, guarda ancora incredulo i vigili del fuoco al lavoro, che dalla finestra della sua sala si vedono benissimo: «Sto ancora tremando dalla paura – dice a pochi minuti di distanza dai fatti – stavo dormendo sul divano e sono stato svegliato da un rumore forte, un boato. La casa ha cominciato a tremare. Pensavo fosse il terremoto e stavo cercando di capire cosa fare. Poco dopo sono arrivati i miei figli, anche loro spaventatissimi. La casa non tremava più e allora abbiamo cercato di capire cosa era successo. Guardando fuori della finestra ho visto il pino caduto, sono andato in camera e ho visto che c’era un buco nella parete. La violenza dell’impatto ha sradicato il radiatore e l’ha scaraventato sul letto. Per fortuna è successo di giorno, perché se succedeva di notte il termosifone sul letto avrebbe potuto ucciderci. Questa cosa mi rincuora – conclude – perché i danni si possono rimediare».

La moglie di Antonio, Marianna Bergamini, quando l’albero è caduto, non era in casa. «Quando è successo – racconta – io non ero in casa, ma mio marito e i miei figli mi hanno detto che si sono spaventati tantissimo. Hanno pensato che ci fosse il terremoto. Per fortuna non è successo di notte se no era una tragedia perché l’albero bucando la parete ha sganciato e lanciato sul nostro letto il radiatore, che come vede – dice indicandolo – è grande e pesante. Mio marito ha detto che era terrorizzato perché stava dormendo e lì per lì non ha realizzato cosa stava accadendo. Si è spaventato molto anche mio figlio più piccolo».

Uscendo dall’appartamento dei signori Cardillo c’erano alcuni residenti, che dopo aver sentito il colpo, incuriositi, sono usciti di casa per capire cosa stava succedendo: «Per fortuna non stava passando nessuno – dicono – ed è andata bene così perché questo vialetto porta al portone di ingresso. Non si capisce come sto pino sia caduto. Facciamo sempre manutenzione ordinaria. Se Dio vuole non è successo niente neppure ai signori che si sono ritrovati con l’albero in casa».

A.P.



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