Gioco
Medici di famiglia in pensione, la preoccupazione dei sindaci
aulla. La Società della Salute della Lunigiana ha dato il via libera alla mozione del sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, con la quale l’assemblea dei soci della Società della Salute (SdS), il direttore Amedeo Baldi e il presidente Riccardo Varese si impegnano a «farsi parte attiva, chiedendo alla direttrice dell’Asl Maria Letizia Casani, di sostituire con urgenza tutti i medici di medicina generale prossimi alla pensione ed operanti nei Comuni della Lunigiana, in modo da assicurare a tutti i cittadini, in particolare ai più fragili, un servizio di prossimità utile a garantire il diritto alla salute nelle zone periferiche e marginali come la Lunigiana».
La mozione di Mastrini ha raccolto il favore unanime di tutti i sindaci lunigianesi presenti all’assemblea dei soci della SdS Lunigiana, che si è riunita ieri mattina: «Ringrazio tutti i sindaci della Lunigiana che hanno votato a favore, all’unanimità, del mio documento per la sostituzione dei medici di medicina generale prossimi alle pensione. Adesso la palla – sottolinea il sindaco di Tresana – passa a Regione e Asl e già oggi pomeriggio (ieri ndr) parteciperò ad una riunione operativa. Un problema che non è solo di Tresana, ma che vedrà tutta la Lunigiana, a breve, in seria difficoltà. Nelle prossime settimane, infatti, alcuni medici di medicina generale della Lunigiana guadagneranno la meritata pensione, ma, a quanto pare, l’azienda sanitaria Asl Toscana Nord Ovest – aggiunge il primo cittadino tresanese – non intende sostituirli».
Nella mozione Mastrini si rivolge anche alla direttrice generale dell’Asl, Maria Letizia Casani: «Nei piccoli Comuni della Lunigiana, i medici svolgono un’importante funzione sanitaria e sociale, rispondendo ai bisogni delle persone più fragili. Considerato che, per quanto di nostra conoscenza, non sarebbe intenzione dell’azienda sostituirli, mettendo i pazienti nella condizione di doversi rivolgere a medici non operanti sul territorio comunale e preso atto che la mancata sostituzione porrebbe i pazienti stessi in condizione di disagio sociale e sanitario, chiedo gentilmente – si rivolge alla direttrice – e un incontro per risolvere questa delicata situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
