Il Tirreno

il dibattito 

Ma c’è chi contesta l’investimento in addobbi e iniziative

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massa. «Ci risiamo: anche questo anno il sindaco approva spese ingenti per le luminarie di Natale». Parola dio Cesare Valesi, esponente di Sinistra Italiana, tra le voci – poche, a dirla tutta – contrarie all’investimento che l’amministrazione comunale ha voluto fare per illuminare e animare le feste di Natale quest’anno.

«Pensiamo che, in un momento come questo, in cui i lavoratori della Sanac, rischiano il posto di lavoro , sarebbe stato più opportuno dire “quest'anno luminarie le facciamo in forma ridotta, pronti a contribuire, in caso di necessità, ad alleviare economicamente le preoccupazioni dei lavoratori”». È andata diversamente e Valesi aggiunge: «Questa amministrazione abituata al taglio degli alberi in vari luoghi del Comune, continua a fare danni ambientali a che nella installazione degli abeti di Natale, tagliati alla base. Nella grande torta delle spese milionarie pere opere varie, questa per le luminarie è la ciliegina sopra, per rallegrare i cittadini».

Ma non sono in molti a pensarla come lui. Il parere di chi lavora in città è tendenzialmente favorevole al clima di festa che luci e eventi poteranno. Per quanto non tutti gli enti pubblici investano le cifre impegnate da Massa ed anzi ci sia chi, no molto lontano da qui, per il secondo anno consecutivo abbia fatto una scelta controtendenza: neanche un euro per le lucine ma soldi pubblici trasformati in buoni spesa per le famiglie in difficoltà da spendere nei negozi del territorio. È successo lo scorso anno e si ripete anche questo a Vecchiano con soddisfazione dei commercianti che, alla fine, delle risorse pubbliche beneficiano comunque.

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