Proteste
L’Asl conferma: vaccini a Carrara Ma non c’è ancora una data
Intanto non si placa la polemica. M5S rivendica: «Chiesto il mantenimento dell’hub al polo fieristico»
carrara. C’è l’ufficialità ma manca ancora la tempistica per il ritorno, negli spazi di CarraraFiere, del centro vaccinale recentemente traslocato a Massa sede che – alla luce della necessità delle terze dosi e dell’avvio di una campagna vaccinale mirata pe ri bambini – non risulta più idonea a far fronte al crescente numero di richieste di vaccino anti Covid.
A confermare l’imminenza del “ritorno a casa” dell’hub è la stessa azienda sanitaria Toscana Nord Ovest che riferisce della volontà, in questo senso, chiaramente espressa dalla Regione.
«Riapriranno gli hub di Carrara e di Livorno – scrive l’azienda sanitaria – Le strutture di CarraraFiere e del Modigliani Forum a Livorno, che nei mesi scorsi si erano dimostrate funzionali a una vaccinazione di massa, torneranno quindi presto ad essere centri vaccinali, con l’obiettivo preciso di accelerare sul fronte delle terze dosi. Lo scenario è infatti profondamente mutato da quando, a seguito di una consistente riduzione degli accessi e delle prenotazioni, era stato deciso il trasferimento in altri centri».
Adesso «con il trend dei contagi in lento ma costante aumento, con le decisioni del governo sul cosiddetto “super green pass”, con il richiamo portato a cinque mesi e con l’estensione della somministrazione anche ai più giovani – precisa ancora l’Asl – le richieste da parte della cittadinanza torneranno inevitabilmente ad aumentare. L’indicazione di riaprire gli hub anche sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest è arrivata direttamente dalla Regione Toscana e in particolare proprio dal presidente Eugenio Giani, che ha evidenziato l’importanza che le strutture vaccinali regionali si facciano trovare pronte a una nuova prevista pressione».
A Massa Carrara «si sta quindi lavorando ad una programmazione sulla base delle necessità attuali e future e si stanno prendendo contatti con i gestori della struttura e con le amministrazioni pubbliche interessate per tutte le valutazioni del caso». A Carrara la riapertura prevista è d’intesa con i Comuni e con il gestore di CarraraFiere.
La riapertura non sarà immediata in considerazione «dei tempi tecnici per definire gli accordi e per i trasferimenti del caso, ma la strada per venire incontro alle nuove esigenze della cittadinanza è tracciata».
Esigenze, va detto, che il territorio apuano aveva sottolineato in tempi non sospetti, quando cioè fu ipotizzata la chiusura dell’hub a CarraraFiere e gli enti locali, Comune di Carrara in primis, espressero le proprie perplessità. Come ribadisce ora il Movimento 5 Stelle, maggioranza in Comune a Carrara, che ora va all’attacco dell’ex sindaco Angelo Zubbani al quale la Regione aveva affidato una consulenza proprio in materia di vaccinazioni anti Covid. Zubbani aveva accurato i 5 Stelle di non aver fatto nulla sul tema vaccinazioni e hub. Ma il movimento respinge al mittente le accuse lanciate dal consulente del governatore Giani e lo fa “carte alla mano”. «Già a settembre il sindaco De Pasquale si era fatto promotore di un’iniziativa per chiedere il mantenimento dell’hub vaccinale a CarraraFiere. Un’iniziativa sfociata proprio nella lettera congiunta a Giani a firma dei primi cittadini del territorio» spiegano. In riferimento al polo fieristico, De Pasquale e i suoi colleghi scrivevano che «quello è lo spazio più idoneo e funzionale dell’intera Asl per proseguire una campagna vaccinale non ancora completata e che nei prossimi mesi potrebbe essere necessario incentivare in previsione di ulteriori richiami o dell’introduzione dell’obbligo vaccinale».
«Parole sagge, per non dire profetiche – insiste il M5S – rimaste inascoltate tanto dal governatore quanto dal suo consulente che avevano la sola preoccupazione di tagliare le spese. Una linea, quella del risparmio a tutti costi, che ha caratterizzato le politiche sanitarie dell’amministrazione regionale dal 2010 in poi. Sulla scia dello scandalo del crac Asl da 420milioni di euro, la sanità carrarese ha perso servizi, spazi e personale, anche e soprattutto – attaccano i pentastellati – con il silenzio dell’allora sindaco Zubbani. I carraresi lo ricordano bene e siamo certi non daranno ascolto alle sirene, stonate, della strampalata propaganda dei soliti noti».
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