Finanza
Stop a bici e moto polemiche a Marina
Il fondo stradale dissestato avrebbe fatto scattare i divieti «Noi residenti e commercianti non siamo stati avvisati»
CARRARA. L’amministrazione comunale, un mese prima delle festività natalizie, ha deciso di impedire il transito di cicli e motocicli nella centralissima via Volpi a Marina di Carrara, dove è stato anche imposto un limite massimo di velocità di 20 km orari. La strada, essendo assai dissestata a causa delle radici degli alberi, costituisce un pericolo per chi la attraversa utilizzando veicoli a due ruote. E, secondo chi vive e lavora nella zona lla mancanza di fondi per intervenire sul manto stradale avrebbe fatto scattare il provvedimento di divieto.
Il problema è che via Volpi è una delle strade che collega viale Colombo al centro di Marina ed è ricca di palazzi e negozi, tra cui “E-bici”, uno dei più importanti punti vendita di biciclette del territorio, di cui è titolare l’ex ciclista Fabrizio Convalle, che, senza alcun preavviso si è ritrovato i cartelli di divieto posti proprio davanti alla sua attività.
«Per me -ha detto Convalle- si tratta di un danno economico enorme, poiché il mio negozio non si occupa solo di vendita, riparazione e noleggio di biciclette. Da qui, infatti, partono anche tour in bicicletta con le guide».
«Anni fa - prosegue il commerciante di via Volpi - avevo chiesto all’amministrazione comunale se aveva intenzione di creare a Marina un sistema di piste ciclabili, visto che siamo l’unico Comune di tutta la costa apuo-versiliese a non averne quasi nessuna, ma non si è mai mosso niente».
«Tutto questo -aggiunge Gianenrico Spediacci, proprietario del negozio di cibo per animali di via Volpi- costituisce l’ennesima dimostrazione dell’incapacità e pressapochismo dell’attuale giunta comunale, che in quattro anni non è stata in grado di fare nulla di buono per questa città».
Spediacci, impegnato anche nelle fila dell’opposizione come consigliere comunale per la lista “Insieme per Carrara”, annuncia che presenterà un’interrogazione sui nuovi divieti durante la prossima riunione dell’assise cittadina.
«Residenti e negozianti non sono stati avvisati di nulla. -conferma- Abbiamo appreso di queste limitazioni solo nel momento in cui sono stati affissi i cartelli. Non è così che si rilanciano la città ed il commercio. Il degrado, ormai, è arrivato ad un livello inaccettabile e questo è sotto gli occhi di tutti».
David Chiappuella
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