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Parte l’iter per riscrivere il piano di protezione civile L’ultimo risale a 16 anni fa

Alessandra Poggi
Parte l’iter per riscrivere il piano di protezione civile L’ultimo risale a 16 anni fa

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carrara. Al via l’iter per riscrivere il piano di protezione civile. Quello in vigore risale a 16 anni fa e contempla solo il rischio idrogeologico e sismico. Ma viste le mutazioni climatiche e la pandemia in corso, erano necessarie tutta una serie di integrazioni e snellimenti burocratici per agire tempestivamente anche in caso di eventi extra alluvionali come vento forte, tempeste, gelo, bonifiche dai residui bellici, come accade nel 2015 per il residuo ritrovato ad Avenza che comporto l’evacuate di 17mila persone, persino incidenti ferroviari (dopo la strage di Viareggio del 2009) , e forti mareggiate.

I dettagli della bozza del nuovo piano di protezione civile, che dopo le osservazioni degli enti competenti (regione e provincia), dovrà essere approvato dal consiglio comunale, sono stati illustrati nella sala del centro operativo comunale dal sindaco Francesco De Pasquale e dal responsabile della posizione organizzativa della protezione civile, Angelo Ricci. «Ringrazio il personale della nostra protezione civile che ha fatto uno straordinario lavoro di aggiornamento e adeguamento del piano – ha detto De Pasquale – la nuova bozza infatti recepisce le esperienze maturate negli ultimi 16 anni in cui la nostra città è stata chiamata ad affrontare emergenze nuove e in certi casi inaspettate. Il testo infatti oltre a recepire le nuove norme emanate a livello nazionale in materia di protezione civile, in primis la nuova catalogazione delle allerte che dal vecchio sistema per categoria passa ufficialmente a quello a colori (verde-giallo-arancione-rosso) , già in uso da diversi anni, e contempla tutta una serie di nuove emergenze che la nostra città è stata chiamata ad affrontare ma che fino a qualche anno fa erano difficili da prevedere. La versione 2005, infatti, esaminava solo il rischio idrogeologico e sismico mentre la nuova stesura, oltre ad aggiornare questi due capitoli ne affronta di nuovi». Oltre ai contenuti è stata riformata anche la struttura stessa del piano: «C’è una parte costitutiva – ha spiegato Ricci – dedicata all’esame generale delle varie tipologie di rischio a cui è esposto il nostro territorio comunale, e una serie di allegati, che spazia delle misure di auto protezione per la popolazione, alla definizione della catena di comando, dai luoghi e i livelli di rischio ai ruoli dei vari soggetti chiamati a intervenire durante le emergenze. Una nuova struttura mirata a rendere più agile e più facilmente aggiornabile il piano».

Alessandra Poggi

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