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l’azienda speciale 

Regina Elena Il debito ammonta a 278mila euro: ecco il piano

Alessandra Poggi

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carrara. Ammonta a 278 mila euro il debito dell’azienda speciale Regina Elena al 31 dicembre dello scorso anno, il 2020 per intenderci. Il Comune lo ripiana con un debito fuori bilancio dello stesso importo e nel frattempo mette 700 mila euro a disposizione del Regina Elena in previsione del 2022.

Il timore è che l’effetto Covid possa gravare ancora sulla struttura, proprio come avvenuto per l’annualità del 2020, che secondo quanto riportato dal Cda dell’azienda speciale (nella scorsa seduta della commissione consiliare al bilancio) ci sono stati costi aggiuntivi e minor guadagno. Questi in sintesi i dati emersi nel corso della commissione consiliare al bilancio presieduta da Nives Spattini. Presente anche il dirigente di settore Massimiliano Germiniasi.

Con la seduta di martedì pomeriggio la commissione ha concluso il suo iter sul debito dell’azienda speciale. Adesso la palla passa al consiglio comunale, che dovrà approvare i 278 mila euro di fuori bilancio utili a ripianare la perdita del 2020. In commissione si sono astenuti dalla votazione le consigliere comunali Roberta Crudeli e Giuseppina Andreazzoli, il consigliere Andrea Vannucci, e il consigliere Mauro Lencioni, quest’ultimo perché al tempo del buco in bilancio sedeva ancora nel Cda dell’azienda speciale Regina Elena, come ha spiegato lui stesso ai membri della commissione. Come detto in previsione del 2022 il comune metterà a bilancio 700mila euro, in modo hanno spiegato da non farsi trovare impreparati.

Perché come ha spiegato Germiniasi: «Il debito da 278 mila euro, che sarà ripianato con un importo identico, si è venuto a creare in larga parte a causa del Covid, che per l'azienda speciale ha comportato più spese e meno guadagno. Con la seduta di ieri la commissione ha chiuso l’ordine del giorno, e gli atti passano al consiglio comunale».

Nel corso della seduta della commissione è intervenuta anche Giuseppina Andreazzoli, commercialista ed ex assessore al bilancio. La consigliera nel suo intervento ha criticato una mancata previsione a bilancio delle giuste risorse da destinare al Regina Elena: «Ho chiesto alla presidente della commissione e al dirigente – spiega – come mai il debito fuori bilancio di 278 mila euro è stato riconosciuto a fine del 2021. Mi hanno dato spiegazioni di tutto e di più. Dovevano fare come per i 700 mila euro, metterli a bilancio, e il fatto che mettano 700 mila euro mi fa capire che non hanno fatto quello che dovevano fare, o forse non sapevano del debito. E questo è anche peggio. L’anno scorso anno non hanno inserito i soldi a bilancio e lo fanno adesso. Quindi – conclude – se non arrivavano i soldi dei ristori, non davano soldi all’azienda speciale?».

Alessandra Poggi



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