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«Salviamo il castello di Moneta» Così il recupero diventa social
Il gruppo Fb nato per difendere la struttura ha raggiunto quasi tremila iscritti Il presidente: «Abbiamo tante iniziative e un progetto pensato oltre vent’anni fa»
Carrara. Un progetto che ritorna, quello di restaurare un castello che fa parte dell’identità cittadina, della sua geografia, al di là delle condizioni attuali in cui si trova. E un’associazione che diventa anche gruppo social, con quei quasi 2700 iscritti pronti a tradurre in algoritmo un sentimento diffuso. Parliamo di “Salviamo il castello di Moneta”, gruppo che in poco più di un anno ha raccolto quasi 2700 utenti su Facebook con l’omonima associazione, nata nell’agosto 2020, che va a caccia di soluzioni, idee, per rilanciare quel progetto che possa garantire un futuro alla struttura sulle colline carraresi. «Ero candidato a fine anni Novanta nel consiglio della circoscrizione tre, delle adiacenze: proposi un progetto di restauro di tipo conservativo. Per i primi tre lotti (viabilità sulla vecchia strada, restauro delle mura d’ingresso e recupero fossato e ponte levatoio) furono stanziati i fondi necessari», ripercorre Luigi Giovanelli, numero uno dell’associazione. Poi lo stop negli ultimi vent’anni. «Sono sempre stato legato al castello e così, tornando a casa un giorno, pensai che nell’era di internet forse i social avrebbero potuto creare il giusto interesse intorno a un luogo così caro a molte persone. I numeri raggiunti spiegano a quanti e quanto sia caro questo luogo e con la nascita di questo gruppo sappiamo che le visite e le presenze al castello sono notevolmente aumentate. Con il passare del tempo – aggiunge – anche il gruppo social sente il bisogno di presentarsi in prima persona con idee e progetti di salvaguardia del sito di Moneta e lo farà insieme a enti, associazioni presenti sul territorio: penso alle Pro Loco», va avanti ancora Giovanelli. Gli iscritti, nel frattempo, continuano a crescere e il dibattito si allarga: «Non abbiamo più molto tempo a disposizione: il degrado e le condizioni del castello di Moneta sono sotto gli occhi di tutti. Qui si tratta di intervenire sollecitando per quanto riguarda la sua proprietà il Comune di Carrara. Anche perché – riflette il presidente e referente – a Carrara abbiamo già perso molto, forse troppo, e dobbiamo fare in modo che non si perda pure Moneta». E da qui l’annuncio di iniziative mirate, ad hoc, per il giovane comitato che entro l’anno mette nel mirino quota tre mila iscritti: «Il castello di Moneta è un luogo magico, panoramico e armonioso e meta felice di tante camminate e sono tantissimi i percorsi che si snodano in ogni direzione: da Fossola, Moneta, Fontia, Ortonovo, Castelpoggio, Sorgnano. Speriamo di arrestare il suo declino, sicuramente le prossime iniziative prenderanno spunto proprio da queste sue naturali caratteristiche».
L.B.
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