Attenzione
Quella volta a Carrara di Mogol e Battisti seduti «in quel caffè»
David De Filippi
CARRARA. Si è parlato della visita di Mogol e Battisti nella nostra città, durante la puntata di venerdì sera de “L’Eredità”, il programma condotto su Raiuno da Flavio Insinna. Una delle domande del gioco chiedeva: “Nel 1970, chi raggiunse un bar sulla spiaggia di Marina di Carrara per seguire la partita Italia-Germania?”. L’episodio ha riportato alla mente lo storico viaggio a cavallo che il celebre duo della musica leggera italiana fece in quel periodo e che vide proprio Lucio Battisti e Mogol alla ricerca di una Tv dove poter vedere la semifinale dei mondiali messicani. Quel match si rivelò poi epico, con quel rocambolesco 4-3, chiuso con gol di Gianni Rivera a favore degli azzurri. Abbiamo rispolverato quel ricordo assieme al professor Riccardo Canesi, che proprio l’altra sera ha mandato un messaggio a Mogol, del quale è amico, per segnalargli la “rievocazione” di quell’episodio, nel quiz televisivo. Ma qual era il bar dove Mogol e Battisti si fermarono per guardare la partita? «Mogol dice che era il Morgana – ha rammentato Canesi –. Lui e Lucio Battisti, impegnati nella trasferta a cavallo, si fermarono alla fattoria che era situata nella zona dove ora c’è il CarraraFiere. A quel punto, si mossero alla ricerca di un bar o di un posto dove guardare la semifinale e trovarono il Morgana, che successivamente Mogol ha riconosciuto durante una delle sue visite a Carrara, come il luogo in cui assistettero alla nostra vittoria». C’è da crederci: basterebbe chiedere a un vero amante del calcio dove si trovasse la sera di una partita così e sarebbe perfettamente in grado di ricordare anche il luogo della seduta. «Non fu però l’unico episodio di rilievo di quei giorni – ha aggiunto Canesi –. Al seguito, i due artisti, avevano Oscar Prudente (autore di “Pensiero stupendo”), Mario Lavezzi (cantante autore di svariati successi) e Mario Tessuto (interprete di “Lisa dagli occhi blu”). Rimasero in città qualche giorno e Battisti una sera improvvisò una sorta di mini-concerto sulla terrazza del bagno Vittorio (oggi, Saint-Vincent, ndr). Quello stabilimento balneare, all’epoca, era uno dei pochi a essere dotato di terrazza con vista sul nostro mare e lui si esibì con solo chitarra e voce per i presenti». «Qualche anno fa – ha concluso Canesi – avevo proposto all’amministrazione comunale di dedicare il nome di una parte della pineta del Paradiso a Lucio Battisti e volendo avremmo potuto invitare Mogol a presenziare, ma per ragioni burocratiche non è stato possibile».
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