Gioco
I campioni della vela si riuniscono per parlare del futuro del club nautico
carrara. Il club nautico ha organizzato un incontro con i grandi campioni carraresi della Vela e, di fatto, è riuscito per la prima volta a riunire attorno a un unico tavolo, l'eccellenza sportiva internazionale che nessun altro circolo Italiano può vantare. Lucida la visione di Carlandrea Simonelli, presidente del club nautico Marina di Carrara, tesa a un ammodernamento del sodalizio sportivo carrarese. Due i punti: allargare la platea dei giovani praticanti le attività del club attraverso un’offerta sportiva interdisciplinare e migliorare l’accoglienza per tutti i soci.
Due aspetti non slegati l’uno dall’altro, da programmare e sviluppare insieme nell’ottica di un’ospitalità ampia che, accanto ai servizi, le strutture e i locali attrezzati, si realizza in una serie di attività tese ad attivare l’interesse a frequentare il Club Nautico come luogo in cui fare sport e spendere il proprio tempo libero. Un nuovo corso che non è una questione ideale, ma un concreto assetto progettato a seguito di un esame analitico sulla situazione attuale.
«Di fatto il Club Nautico – dice il presidente Simonelli- è una polisportiva: nuoto, pallanuoto, vela e tennis. L’obiettivo, concretamente realizzabile in tempi brevi, è creare un’offerta interdisciplinare in cui, ad esempio, il giovane tennista abbia la possibilità di avvicinarsi anche alla vela, al nuoto, alla pallanuoto».
Fa tesoro, Simonelli, dei racconti dei soci, come quello di Maurizio Muracchioli, campione del Club Nautico, che riferisce di essere rimasto affascinato dalla vela a 12 anni, uscendo dai campi da tennis del Club che tutt’ora si trovano di fronte alla base velica. «Ho visto una barca arrivare velocissima -racconta Muracchioli- una visione stupenda di colori, sveltezza e sincronismo. Trascurai il tennis e il calcio, avevo visto ciò che volevo: la vela». La barca in allenamento nel porto da cui Muracchioli rimase affascinato era quella di Manfredini e Pregliasco: equipaggio d’oro gialloblù.
Simonelli è certo che il futuro prossimo del Club Nautico debba fondarsi sulla valorizzazione del rapporto tra le diverse discipline sportive.
«Il Club Nautico – continua – è un’associazione con oltre 700 soci, una propria sede ed è il luogo unico sul territorio dove è possibile intraprendere un ricco percorso che, dall’iniziazione all’agonismo, offre trasversalmente la possibilità di accedere a più discipline all’interno di un’unica struttura organizzata in cui bambini e ragazzi sono affiancati da istruttori ed allenatori qualificati».
Poiché ciascuna attività sportiva presa a sé stante è già strutturata, creare il collegamento tra l’una e l’altra è questione di facile realizzazione pratica, dicono dal club. In quest’ottica, dunque, l’obiettivo della dirigenza di ampliare la platea di giovani sportivi potrebbe realizzarsi puntando proprio sul collegamento tra le varie sezioni già organizzate e funzionanti, e porre, così, il club Nautico come la struttura sportiva di riferimento del territorio.
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