Sicurezza
Bloccato il progetto cave Il Cai: «Un grave errore»
massa. Polemiche per lo sto al progetto speciale cave. «La politica esprime le sue linee concrete nella pianificazione del territorio e nelle scelte di bilancio», scrive il Cai di Massa.
Con il blocco progetto, che garantiva ad Arpat le risorse finanziarie e le forze umane per effettuare i controlli minimi necessari per la salvaguardia delle Alpi Apuane, Regione Toscana «esce – dice il Cai – allo scoperto e dice come la pensa sulla protezione ambientale. La protezione può attendere. I controlli sono più che dimezzati e Arpat torna alla sua operatività ordinaria, quando la situazione sulle Alpi Apuane e soprattutto nelle aree contigue di cava del Parco è di emergenza, di estrema emergenza».
Secondo l’associazione, «sembra quasi che i fiumi bianchi da marmettola li vediamo solo noi, sembra che le denunce e gli abusi, ultimo in ordine di tempo quello rilevato dal Parco nel comparto di Madielle Marianna, siano il frutto di qualche fantasia dei tecnici, sembra quasi che le problematiche dell’inquinamento di grotte, e quindi degli acquiferi profondi che garantiscono acqua potabile a centinaia di migliaia di persone, sia una fantasia di qualche speleo. Noi – continua – ci limitiamo a ringraziare vivamente tutti quelli che in Regione si scoprono “green” una volta ogni 5 anni in concomitanza delle elezioni e promettono svolte epocali, stravolgimenti ambientalisti mai visti».
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