Il Tirreno

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Dalla Marmi e Macchine alla crisi

L.B.

La parabola del grande complesso e la cassa per i suoi lavoratori

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Carrara. Il titolo dell’ultimo capitolo – almeno al momento – di quella che possiamo definire la cronistoria recente di Imm-CarraraFiere si chiama eventi sportivi, con la grande scherma protagonista, con atleti da vari paesi. Sì, perché se il penultimo “capitolo” prevedeva una vocazione sanitaria (hub vaccinale e tracciamento, ai tempi del Covid), in parte, per l’ampio complesso fieristico di Marina di Carrara, la ripartenza ha il suono degli atleti della scherma che sfilano lungo via Maestri del marmo, di quelli del tiro con l’arco, di quelli, ancora, che utilizzeranno la pista indoor per l’atletica, tra gli altri. Competizioni regionali e internazionali si alternano, in un calendario sportivo che prova a ripartire e con i padiglioni carraresi pronti a candidarsi come alternativa di pregio alle mete storicamente più gettonate. E una vocazione sportiva sulla quale hanno insistito da sempre da palazzo civico, pur non chiudendo, come scriviamo a parte, a destinare metri e metri della grande struttura alla sanità, con quell’hub vaccinale che dopo mesi ha chiuso (oltre al tracciamento) a metà ottobre. Questo il presente del complesso. Poi il recente passato: l’estate calda del 2020, scandita tra cassa integrazione per i lavoratori, le proteste delle sigle sindacali, i vertici tra soci, il nuovo amministratore unico e quella del 2021 che ha visto l’approvazione dei bilanci (il 2019 e quello del 2020, tra giugno e luglio) e l’ok incassato dal piano di risanamento: il futuro per Imm e i suoi lavoratori. Nel mezzo, al di là dei dati e i bilanci, l’unico evento targato Imm-CarraraFiere nell’ultimo anno e mezzo (leggi White Carrara Downtown, la fiera diffusa). Poi, ancora, la nomina, a inizio settembre scorso, di Sandra Bianchi, nominata dall’assemblea dei soci amministratore unico di Imm-CarraraFiere (partecipata per il 36,4 per cento dalla Regione Toscana e per il 40,8 per cento dal Comune di Carrara). Presente, passato e un futuro che ha bisogno di certezze per i lavoratori e per la città.

L.B.

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