Il dolore
L’armatore nella cava Borghini a tu per tu con il calacatta
carrara. Dal mare alle cave. Dal cantiere, e dopo il varo di uno yacht da 75 metri, alle cave, per toccare con mano la montagna da cui arriva parte del materiale utilizzato nella nave da diporto. Con la promessa, dell’armatore, di tornare sulle Apuane, nel cuore dei bacini del marmo.
Tutto questo legato al varo dell’ultimo gioiello, annunciato da The Italian Sea Group nella nota stampa che faceva il punto sull’andamento trimestrale del cantiere (quello in cui sono stati messi nero su bianco gli altri 14 milioni di investimenti che vanno ad aggiungersi ai 40 già deliberati nel 2019) .
Si chiama Kenshō, il nuovo mega yacht da 75 metri della flotta Admiral. «Questo motor-yacht rappresenta un ulteriore successo che afferma la nostra sinergia con professionisti internazionali. Lavorare ad un capolavoro così ricco di dettagli e ricerca è stata una meravigliosa esperienza per tutti noi» ha dichiarato il fondatore di TISG Costantino.
Un autentica villa galleggiante con soffitti interni alti oltre due metri e mezzo, una piscina di 22 metri posizionata sulla spiaggetta a poppa, a livello del mare per viste mozzafiato. E, ancora, un’ampia vista sull’orizzonte, grazie ai baluardi abbassati, vetri a tutta altezza ed arredi esterni custom. Il ponte superiore è dedicato ad un’importante zona living attraverso il ricollocamento della timoneria
Il concept del mega yacht è ispirato alla natura. Nobili materiali vengono trasformati in forme arrotondate ed organiche. Dai suoi esterni sino ai suoi interni la narrativa è coerente, fluida e contemporanea. Teak, marmo, onice, seta, lana, bronzo e vetro, i materiali utilizzati.
E il cuore dello yacht parla il linguaggio ecosostenibile: un innovativo sistema di propulsione “diesel-elettrico”, con motori elettrici a magneti permanenti che garantiscono un’alta efficienza ed una forte potenza, con volumi limitati. Il design è stato sviluppato dando molta importanza all’aspetto ambientale, non solo nel rispetto della notazione “ECO” dell’Ente di Classifica, fornendo al sistema di propulsione cinque generatori a velocità variabile, tutti muniti di sistemi antiparticolato per ottimizzare il consumo a qualsiasi regime e ridurre le emissioni nell’atmosfera.
L’armatore, di origine europea, ha voluto essere presente a Marina di Carrara con una sessantina di amici e ha fatto una richiesta particolare: quella di visitare la cava da cui è stato estratto il marmo, il calacatta, diventato parte integrante, con un ruolo da protagonista del bagno del suo mega yacht.
Una gita in jeep, nella cava Crestola della famiglia Borghini, con un fuori programma davvero particolare.
L’armatore è stato portato nel punto preciso da cui è estratto il blocco “tradotto” nella stanza da bagno dello yacht. Una emozione, il toccare col mano la materia e la sua origine. E la promessa di tornare presto per una nuova visita alle cave.
A.V.
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