Gioco
Investimenti per altri 14 milioni ma c’è necessità di nuovi spazi
carrara. Quello scafo passato, con precisione al centimetro, sotto il ponte autostradale in viale Zaccagna, è una immagine rimasta impressa negli occhi di tutti. Sullo sfondo le Apuane e in primo piano questa porzione di un nuovo 75 metri in costruzione a The Italian Sea Group.
Quella immagine rappresenta, per il gruppo presieduto da Giovanni Costantino, un lungo lavoro e un cospicuo impegno economico: un sovracosto di parecchie centinaia di migliaia di euro sul budget legato alla realizzazione delle commesse
Sì perché, per mancanza di spazi, lo scafo è stato “lavorato” in un capannone affittato per l’occasione a Massa. L’altra porzione del mega yacht è stata invece dirottata a Piombino. Il risultato? Il presidente Costantino lo quantifica in una cifra che sfiora gli 800mila euro.
Proprio a caccia di spazi The Italian Sea Group ha gaurdato alla Turchia realizzando quattro capannoni dove lavorano 500 persone. «Senza lo sbocco all’estero – dichiara Costantino – avrei messo in crisi la struttura di Marina di Carrara. Questa sinergia ha dato impulso agli investimenti, che non si sono mai fermati».
E, proprio per avere quello che per la produzione del cantiere è indispensabile, The Italian Sea Group ha messo a punto quella che Giovanni Costantino definisce “una impresa titanica”. Si tratta del nuovo bacino pronto ormai da venti giorni. I lavori sono iniziati lo scorso aprire: 65 persone hanno lavorato su tre turni, 24 ore su 24. Anche nel mese di agosto.
«Non si costruiva un bacino in una struttura privata da cinquant’anni – commenta il fondatore TISG Costantino – e ci tengo a sottolineare che l’ultimo era stato realizzato proprio qui, nell’azienda che noi abbiamo comprato dallo stato italiano».
A.V.
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