Il Tirreno

il riconoscimento 

Il premio Lunigiana senza barriere all’associazione disabili

M.L.

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FIVIZZANO. Il XII° premio “Lunigiana senza barriere” quest’anno è stato assegnato all’Associazione lunigianese disabili (Aldi) per il suo costante impegno verso la disabilità, soprattutto quella infantile/adolescenziale.

Come ogni anno l’associazione paraplegici della provincia di Massa Carrara, guidata da Giacomo Perfigli, assegna un premio a chi si è contraddistinto nel mondo della disabilità con impegno e lavoro. La scelta quest’anno è ricaduta sull’Aldi, un’organizzazione operante nel settore della disabilità che si è contraddistinta nell’assistenza e realizzazione di progetti verso le famiglie con disabili fisici e mentali. L’associazione è sorta nel 2002 per volere di un gruppo di famiglie nelle quali era presente un disabile fisco-psichico. Queste le motivazioni del premio assegnato «l’Aldi fin dalla sua costruzione si è impegnata in attività rivolte al pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e autonomia della persona disabile, per il bene e la tutela delle esigenze degli insufficienti pisco-fisici; e quindi di promuovere l’interessamento nei loro confronti da parte dell’opinione pubblica, delle istituzioni locali, allo scopo di predisporre interventi volti alla piena integrazione della persona disabile nella famiglia, nel lavoro e nella società».

Vengono poi citati alcuni progetti intrapresi dall’associazione danza terapia denominato “Moving dance” che ha fortemente contribuito nell’obiettivo principale: un futuro senza barriere e pieno di dignità umana. Altro importante progetto: la realizzazione di una struttura residenziale di tipo famigliare, attraverso l’uso di due abitazioni e uno spazio per le attività di laboratorio. Progetto mirato al “dopo di noi” per dare una risposta all’interrogativo di numerose famiglie che vivono il problema della disabilità senza altri parenti in grado di seguirlo dopo la morte dei genitori.

«Oltre all’impegno costante per rimuovere ostacoli e garantire servizi a chi è in stato di disabilità- dice il presidente - , l’Aldi ha saputo creare in maniera innovativa e tra i primi una Toscana una struttura per “il dopo di noi” che saprà garantire un futuro migliore verso chi ha oltre una disabilità fisica anche una psichiatrica. Progetto che da’speranza a tante famiglie e che potrà svilupparsi ulteriormente anche per eventuali progetti lavorativi, elemento non così scontato ad oggi».

M.L.

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