«L’amministrazione comunale dovrebbe valutare i dati oggettivi»
carrara. C’è invece chi non ha mai cambiato idea, e il mercato alla Prada ce lo vede come un elemento naturale. Lei è Claudia Rinaldi del negozio di pelletteria e accessori del centro commerciale La Prada: “l’unanimità tra gli ambulanti, come tra i commercianti non c’è mai – dice – detto questo le richieste personali vanno messe da parte. Pensare di tornare ad Avenza vecchia e rifare gli incassi pre Covid è impensabile, è utopia. Se io fossi nell’amministrazione valuterei i dati oggettivi. Da noi ci sono i parcheggi, ad Avenza vecchia no, da noi non si blocca la viabilità, ad Avenza vecchia sì, dall’altra parte ci sono servizi come il Cup e le scuole, da noi no. E poi c’è la questione della sicurezza. Nella parte vecchia non riuscirebbe a passare un’ambulanza. Alla Prada questo problema non esiste perché abbiamo anche lo spazio. La strada del mercato è larga e i banchi sono distanziati. Il mercato non crea problemi neppure alle abitazione, perché hanno un entrata sul davanti e una sul retro. Se io fossi un amministratore valuterei i pro e contro e guarderei l’ago della bilancia, in questo caso è tutto dalla nostra parte. Il mercato in questa zona è una cosa naturale. Abbiamo spazio, parcheggi, viabilità». Favorevole anche Luca Vinchesi del Silus’ Planet: «il mercato va bene così – dice - a livello commerciale a me non porta nulla, la clientela è diversa. Molti miei clienti il mercoledì mattina non vengono perché hanno difficoltà con il parcheggio, ma non è un problema, li recupero gli altri giorni. Ripeto va bene così, non manca niente. Ci sono spazi e parcheggi. Colgo l’occasione visto che si parla di mercato di chiedere se ci mettono le luci di Natale, sono cinque anni che non le mettono. Ci accontentiamo anche di due fili con scritto auguri».
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