Il Tirreno

La tenzone del panettone 2021 

Della pasticceria Grossi il terzo panettone più buono d’Italia

Gianluca Uberti
Della pasticceria Grossi il terzo panettone più buono d’Italia

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Gianluca Uberti

AULLA. Fra poco più di un mese è Natale. Le leccornie non mancheranno sulle tavole di ogni famiglia italiana. Aulla e la Lunigiana non saranno da meno, con un occhio di riguardo per il dolce natalizio per eccellenza, il panettone, che, come tutti sanno, è di origine milanese. Ma forse non tutti sanno che il terzo panettone più buono d’Italia è stato confezionato ad Aulla, presso la pasticceria gelateria Grossi di piazza Mazzini. A prepararlo le sapienti mani di Roberto Tamagna, titolare della storica pasticceria Grossi dal 2005, e del figlio Andrea, il cui panettone tradizionale è risultato terzo classificato alla decima edizione della Tenzone del Panettone, che si è svolta a Parma lo scorso fine settimana. Una golosa sfida tra i lievitati artigianali, un viaggio tra le migliori eccellenze gastronomiche made in Italy, considerata dalla stampa nazionale di settore e dai maestri pasticceri «la più importante manifestazione sul panettone artigianale». Sul podio, quindi, è arrivato il panettone confezionato ad Aulla. E se non fosse stato per gli amici di Roberto Tamagna, massese, ma aullese d’adozione, non sarebbe mai accaduto che un panettone confezionato qui, in Lunigiana, assurgesse alla notorietà nazionale. «È stato merito di un gruppo di amici – racconta Roberto Tamagna – se il mio panettone è arrivato così in alto, un risultato che non mi aspettavo. Ogni tanto facciamo qualche “zingarata” assieme e loro hanno pensato bene di farne un’altra, iscrivendomi a mia insaputa alla Tenzone. Mi hanno fatto proprio una bella sorpresa, anche perché sono una persona schiva e che non ama stare sotto i riflettori». E sono stati gli stessi amici di Roberto a portare a Parma i tre panettoni preparati ad Aulla. Poi, dopo un paio di giorni di assaggi, la giuria del premio ha decretato il terzo posto su un centinaio di partecipanti per il panettone di Roberto Tamagna e del figlio Andrea. Ma da dove nasce la passione per il panettone?«Nasce dalla predilezione che ho sempre avuto – spiega Tamagna – per il lievito madre, una preferenza che porto avanti da quando facevo lo chef nei ristoranti della Versilia prima di trasferirmi ad Aulla. Nasce dalla passione per qualcosa che sia naturale, non chimico, quel qualcosa che rende speciale un dolce come il panettone». Il dolce tipico milanese, infatti, è uno dei quei prodotti gastronomici che esaltano il lievito madre o naturale, perché soltanto con questo lievito è possibile ottenere ottimi risultati. Il procedimento e la lavorazione sono molto laboriosi e richiedono quasi due giorni, ma, alla fine, il risultato ripagherà di tutto l’impegno richiesto.

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