Trasporti
Definite le commissioni Ma è già “divorzio” tra Matteucci e Berti
montignoso. Il consiglio comunale di Montignoso ha completato le ultime operazioni, e si appresta ad entrare nel vivo. Con annesse delle novità tra le minoranze. Lunedì sera l’assise si è riunita alla scuola del Cinquale, dove ha indicato le nomine nelle commissioni consiliari, permanenti e non. Le permanenti sono in tutto quattro, ma comprensive di tematiche diverse: assetto del territorio ed urbanistica, ambiente e attività produttive, servizi sociali e pubblica istruzione, bilancio e tributi. ci sono poi le commissioni statuto, toponomastica, e quella per la formazione degli elenchi dei giudici popolari della corte d’Assise e di Appello. In queste ultime due lo statuto prevede come presidente lo stesso sindaco, ma Gianni Lorenzetti ha già comunicato che lascerà la delega a due consiglieri, Giuseppe Manfredi per la toponomastica e Elisabetta Podestà per l'altra. Ci potrebbe essere anche la possibilità di istituire altre commissioni ad hoc, come una specifica per cultura, turismo, sport o disabilità; entro il 30 novembre i capigruppo ragioneranno su questo, anche se il rischio evidenziato dal sindaco è che con troppe commissioni si mette tanta carne al fuoco, con il rischio o di bruciarla o di lasciarla cruda.
C'è poi un'altra commissione, la Cava Fornace, composta dai 9 capigruppo: Pd, Psi, Rc, Iv, Sce, FdI, Lega..e i due di Con te per Montignoso.
Ed è questa la novità della seduta, che ha visto un inedita “scissione” tra i consiglieri Francesco Matteucci e Donatella Berti, che saranno entrambi capigruppo. «Ma rappresentando chi?» ha chiesto in consiglio il capogruppo Pd Marino Petracci. Con te per Montignoso, ricordiamo, è una lista civica appoggiata da Verdi, Movimento 5 stelle e Montignoso democratica. Donatella Berti è stata abbastanza chiara, dicendo che lei è una civica, e che nella lista ci sono sensibilità diverse: «Io mi sento di rappresentare persone diverse da Francesco (Matteucci, ndr). Ci saranno gruppi che si riconosceranno nel mio operato, altri in Matteucci. Però cercheremo di collaborare». Matteucci ha invece dribblato una risposta diretta, facendo una veloce storia della genesi della sua lista, nata proprio perché in città ci sono persone che non si riconoscono nei partiti tradizionali. La scelta però a qualcuno è sembra fatta anche in funzione di una maggiore incisività nelle commissioni, . Cosa confermata da una nota stampa successiva, dove si annunciano i due capigruppo in ragione di una maggiore incisività nelle commissioni. Ivan Zambelli
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