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Rsa Fossone, la storia infinita ma ora ripartono i lavori
carrara. Ormai sembra uno scherzo, una boutade perché i carraresi all’apertura della residenza sanitaria assistita a Fossone non ci credono più. E non ci credono perché quell’apertura la città l’attende da 22 anni. Da quel lontano 1999 in cui fu presentato, a firma dell’architetto Carlo Secchiari, il primo progetto. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, ma, tra problemi tecnici e burocrazia che ha messo i bastoni tra le ruote, le porte della Rsa non si sono mai aperte. E il taglio del nastro è slittato di anno in anno: l’inaugurazione – per citare alcuni anni – è stata annunciata nel 2006 per il 2010, invece nulla di nulla. Nel 2017 si parlava del 2020, nel 2019, invece, del 2021. Ora il 2021 è agli sgoccioli, ma di aperture non se ne sono viste. E nel frattempo sono pure cambiate le norme con il risultato che quello che era a regola in passato, non lo è adesso. Il progetto per l’adeguamento degli interni – per fare un esempio – c’era, ma, trascorsi anni ed anni, le normative sono cambiate e certificare impianti realizzati secondo vecchie previsioni è impossibile. Risultato: ritardi su ritardi. Adesso la svolta che ci si augura sia quella definitiva: a dicembre sarà pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori di adeguamento degli interni della residenza sanitaria assistita. Per un milione di euro. La conferma arriva anche dall’ amministrazione comunale dopo avere fatto il punto con l’Asl. Il primo passo, quindi, è la ripresa dei lavori: la sfida sarà terminarli, nella speranza che il 2022 possa davvero essere il giro di boa. Con la Rsa finalmente nella disponibilità della città e i cantieri al Monoblocco (leggi articolo sopra).
C.S.
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