Sicurezza
Quando i carabinieri combattevano il colera Dodici storie nel calendario
I testi affidati alla penna di Carlo Lucarelli, i disegni sono di Sandro Chia L’opera, giunta all’edizione numero 89, viene tradotta in nove lingue
l’iniziativa
Ci sono tre immagini che sono paradigmatiche. Le copertine, quella iniziale e quella nel mezzo, con due militari, un uomo e una donna, tra le persone. L’altra è quella che nel calendario storico dei carabinieri 2022 – che celebra i 200 anni del primo regolamento generale dell’arma – si trova nel primo mese, a gennaio: la storia dei carabinieri, nell’Italia del colera, con i militari sul campo, nei paesi, a convincere i cittadini, tra le difficoltà del caso, nell’intraprendere le cure necessarie. «Come sempre abbiamo cercato di far dialogare sapientemente la tradizione, la nostra storia, con quelli che sono i temi dell’attualità», commenta il colonnello Americo Di Pirro, comandante provinciale dell’arma con il tenente colonnello Paolo Floris a presentare il nuovo calendario, l’edizione 2022 dell’agenda (un calendarietto da tavolo del quale l’intero ricavato della vendita sarà devoluto all’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’arma dei carabinieri) e il planning da tavolo dedicato allo squadrone eliportato cacciatori (in questo caso il ricavato verrà devoluto all’ospedale pediatrico “G. Di Cristina” di Palermo). Venendo al calendario, ogni mese racconta una norma contenuta nel regolamento pronta a dialogare con un episodio significativo dell’arma lungo la storia secolare. I testi del racconto sono stati affidati allo scrittore Carlo Lucarelli, mentre la parte grafica, le illustrazioni, sono del maestro Sandro Chia. «Il calendario prosegue il cammino intrapreso due anni fa continuando ad arricchire racconti di narrativa contemporanea con pregiate tavole di maestri della “transavanguardia”. Il talento dello scrittore Carlo Lucarelli accompagna i lettori, mese dopo mese, con narrazioni ispirate dall’evoluzione dello storico regolamento, che risale al 1822, e da allora immutato nei valori, ma sempre aggiornato con integrazioni susseguitesi in questi due secoli. La penna del celebre giallista si sofferma di volta in volta su episodi ambientati lungo il corso degli ultimi 200 anni nei quali il regolamento si manifesta come chiave di volta non solo per l’organizzazione dell’arma, ma per la sua perfetta integrazione nella società. Storie di vivere comune assurgono a riferimenti valoriali mostrando come i concetti espressi nello storico documento si incarnano nel quotidiano agire dei carabinieri», spiegano questi ultimi sul calendario – arrivato all’edizione 89 – giunto a una tiratura di quasi 1,2 milioni di copie, di cui oltre 16 mila in nove altre lingue.L.B.
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