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The Italian Sea Group, ricavi da record. Pronto il varo di un nuovo yacht da 75 metri

The Italian Sea Group, ricavi da record. Pronto il varo di un nuovo yacht da 75 metri

Costantino: «Continuiamo a crescere, con attenzione a innovazione e sostenibilità». Triplicati gli investimenti nel 2021 

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CARRARA. Un segno più di fronte alla voce ricavi che parla del 74% nei primi nove mesi dell’anno in corso, passati da 73, 5 a 127, 8 milioni di euro, traducendo le percentuali in cifre. Ci sono poi gli investimenti, triplicati, sempre nel solito periodo (si parla di oltre 20 milioni) per dare corpo al piano di investimenti denominato “Tisg 4. 0” che «porterà a un significativo aumento della capacità produttiva (+40%) entro la fine del 2022». E tra gli investimenti più recenti quello che ha portato al bacino di carenaggio che oggi, con il varo di un nuovo yacht di 75 metri a marchio Admiral, taglierà il nastro come prima attività.

Sono i numeri e i concetti di The Italian Sea Group che vanno, appunto, dal nuovo varo della giornata odierna al raddoppio dell’Ebitda, passando per investimenti e ricavi che delineano le dimensioni del colosso della nautica di lusso. «I risultati dei primi nove mesi del 2021 confermano una solida e stabile crescita, rafforzando il nostro posizionamento nel settore della nautica di lusso e, in particolare, nel segmento dei mega-yacht sino a 140 metri – commenta Giovanni Costantino, founder e ceo di The Italian Sea Group –, con un importante incremento dei ricavi totali e un raddoppio dell’Ebitda rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che ci permettono di confermare quanto indicato al mercato durante il processo di Ipo. Tutto questo rafforza le nostre previsioni riguardanti la guidance precedentemente comunicata per la fine dell’esercizio del 2021, con ricavi di 170 milioni di euro e un Ebitda di 26 milioni di euro, collocandoci nella parte più alta della forchetta di valori indicata. L’andamento positivo è supportato dagli importanti investimenti che stiamo realizzando all’interno della nostra sede in Marina di Carrara, finalizzati all’ampliamento della capacità produttiva del cantiere: in tal senso, continuano nel rispetto dell’originaria tempistica le attività del piano “Tisg 4. 0”, ormai complete per i due terzi. Proseguiamo a lavorare a ritmi serrati per guidare la crescita in un’ottica di creazione di valore per i nostri clienti e per i nostri azionisti, attenti alla sostenibilità ambientale e all’innovazione continua». Tornando ai ricavi di The Italian Sea Group, questo «risultato è stato trainato dalla forte espansione della domanda a livello internazionale oltre che da un avanzamento della produzione in linea con il piano delle commesse già presenti nel backlog. I ricavi operativi (125,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021 contro i 70,1 milioni di euro nel medesimo periodo del 2020) registrano un incremento del 78,7%, con un’incidenza sui ricavi totali del 98% rispetto al 95% del medesimo periodo del 2020». E aggiungono: «Nello specifico si registra un sostanziale incremento dei ricavi (+80,4%) nella divisione Shipbuilding (110,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021 rispetto a 61,4 milioni di euro nel medesimo periodo del 2020) con un’incidenza sui ricavi totali dell’87% (era pari all’84% nel medesimo periodo del 2020). L’incremento è dovuto principalmente alla sottoscrizione e all’avanzamento di contratti di costruzione di yacht e superyacht a marchio Admiral e Tecnomar, con undici unità attualmente in progress, oltre alla crescita rilevante delle vendite di motor yacht a marchio Tecnomar for Lamborghini 63, con dodici unità attualmente in progress; un significativo aumento dei ricavi (+64,9%) nella divisione Refit (12,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021 contro 7,6 milioni di euro nel medesimo periodo del 2020) con un’incidenza sui ricavi totali del 10%, in linea con lo stesso periodo del 2020». E nel corso del terzo trimestre 2021 la società ha completato anche le ultime operazioni per la realizzazione del nuovo bacino di carenaggio, 147 metri in lunghezza e 48 metri in larghezza, dotato di una porta d’ingresso di circa 30 metri, che sviluppa l’importante superficie di oltre 6.500 metri quadri con una massima capienza di cinque yacht tra i 60 e i 70 metri e navi fino a una dimensione massima di 140 metri. È peraltro dotato di una «innovativa “barca porta” di chiusura con controlli elettronici che consentono il riempimento o lo svuotamento nel tempo record di cinque ore». E la prima attività del nuovo bacino sarà oggi con il varo di un nuovo yacht di 75 metri a marchio Admiral.

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