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Nasce in auto mentre mamma raggiunge il Noa

Chiara Sillicani
 Nasce in auto mentre mamma raggiunge il Noa

Parto precipitoso a Cervara, a tagliare il cordone i medici del pronto soccorso. Il primario: madre e bimba stanno bene

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MASSA. La mamma sa che lei potrebbe arrivare da un momento all’altro: sono trascorse le 40 settimane e la piccola ha già inviato segnali che confermano la sua volontà di scoprire il mondo.

Ma davvero non poteva immaginare che la sua bambina fosse così coraggiosa e così “frettolosa” da affacciarsi alla vita prima che i medici riuscissero ad aiutarle: quella piccina è nata in macchina, durante la notte, a pochi metri da casa sua, a Cervara. Il babbo alla guida, verso l’ospedale, la mamma con i dolori e la sensazione che non ci sia un minuto da perdere.

Lei ha fatto tutto da sola, è arrivata in un battibaleno, tanto che suo papà non ha potuto far altro che avvisare l’ospedale che stava arrivando una neonata appena nata, con il cordone che ancora legava il suo corpicino a quello di mamma. Una felicità immensa per la famiglia, di origine marocchina, ma da anni residente a Massa e per i medici del Noa che in un periodo di difficoltà, ancora alla prese con l’emergenza epidemica, si sono goduti la gioia della nascita.

La madre della piccola, nella notte tra domenica e lunedì, ha sentito arrivare i dolori che preannunciavano la nascita della bambina, non erano però così forti – la donna è al secondo parto – da far presumere che la neonata stesse nascendo. All’improvviso però è stato chiaro che la bambina avesse intenzione di arrivare. La donna e il marito sono saliti in macchina, hanno percorso soltanto qualche centinaia di metri ed ecco i dolori aumentare e la chiara sensazione che la piccola di casa stia arrivando. Papà, alla guida, vede affacciarsi alla vita la sua bambina, incredulo, avvisa il pronto soccorso e spiega che la moglie e la bimba stanno bene.

«Durante la notte – racconta Roberto Marrai, primario di ostetricia – un uomo ha contattato il 118 e richiesto l’invio di un’ambulanza. Ha spiegato che sua moglie aveva partorito in auto durante il viaggio per il Noa, ha assicurato che mamma e bambina stavano bene, ma la donna aveva, come normale, bisogno di assistenza ostetrica per la placenta e per il taglio del cordone. Il reparto è stato allertato, ginecologo e ostetrica hanno raggiunto il pronto soccorso e accolto la mamma e la neonata. Sono stati loro a tagliare il cordone ombelicale». La visita ostetrica sulla mamma e quella pediatrica sulla bambina hanno confermato che tutto era andato per il meglio. La mamma e la sua bimba sono ricoverate nel reparto di ostetricia. Stanno bene e sono serene. Sereno anche papa. Dopo l’emozione della vita “fiorita” davanti ai suoi occhi.
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