Toscana
Un calamaro gigante fatto con i rifiuti in mare L’opera degli studenti
Alessandra Poggi
Carrara. Le plastiche spiaggiate raccolte dagli studenti dell’istituto Zaccagna-Galilei diventano un bassorilievo. È solo una delle tante iniziative del progetto “Il calamaro gigante”, basato sulle linee guida del protocollo Citizen science Seacleaner, dedicato al monitoraggio dell’inquinamento marino da plastica, e patrocinato dall’Istituto di scienze marine (Ismar) e del Cnr. Il primo passo è stato quello di andare giovedì 11 novembre a raccogliere i rifiuti nel tratto di spiaggia della “Rotonda”, dove ragazzi e ragazze hanno incontrato anche Paolo Margadonna, comandante in seconda della Capitaneria di porto di Marina di Carrara, che ha illustrato le attività della guardia costiera in materia di tutela dell’ambiente. Presente anche il tenente di vascello della guardia costiera Daniela D’Amico. Nello specifico le classi coinvolte dall’istituto della dirigente Marta Castagna sono state la I B (ch), I E (el), I A (ch) e la I A (ft). Dopo aver raccolto i rifiuti, per lo più frammenti di plastica e mozziconi di sigarette, gli studenti li hanno suddivisi, catalogati, contati e poi smaltiti, grazie alla collaborazione di Nausicaa. «Il progetto del calamaro gigante – spiega Chiara Colotti, docente e responsabile del progetto – è incentrato sulla scrittura e lettura creativa a partire da un testo, che è quello omonimo scritto da Fabio Genovesi. Questa attività coinvolgerà anche l’autore che a marzo verrà a scuola per incontrare i ragazzi. Poiché uno degli argomenti del libro è l’inquinamento da plastiche, per realizzare il progetto abbiamo introdotto il monitoraggio con il protocollo Citizen science Seacleaner, così da coinvolgere i ragazzi anche da un punto di vista scientifico. Abbiamo tenuto una parte dei rifiuti. In seguito studenti e insegnanti li useranno per realizzare un bassorilievo, che avrà come tema quello del calamaro gigante. Il 15 novembre (oggi, ndr) e il 31 marzo sull’inquinamento da plastiche verrà fatto un concorso fotografico che scatto dopo scatto testimonierà la presenza di inquinanti in ambienti dove sono presenti specie viventi». Al progetto hanno partecipato Cristina Cucurnia, Maria Cristina Matelli, Simone Serra, Marilena Bogazzi, Nicola Albertarelli, Gabriele Orsini, Felice Nappi, Giulia Annunziata, e gli Ose Jacopo Cioli e Valentina Mesti. Come aiuti esterni presenti il professor Riccardo Canesi e Giampiero De Giorgi dell’associazione “Zaccagna, ieri e oggi”, la presidentessa di Italia nostra Emanuela Biso e Florida Nicolai della sezione apuo – lunense.
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