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Parcheggio rialzato nell’area dell’ex Cat, la bocciatura secca di Italia Nostra

Chiara Sillicani
Parcheggio rialzato nell’area dell’ex Cat, la bocciatura secca di Italia Nostra

Per l’associazione la soluzione è impattante e costosa: «L’amministrazione ci ripensi e si confronti con la città» 

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MASSA. Un parcheggio sopraelevato nell’area dell’ex Cat: 159 posti auto complessivi per una spesa che supera i 3 milioni di euro. Il progetto definitivo già c’è, approvato nei giorni scorsi dalla giunta. Il Comune punta, attraverso la partecipazione ad un bando, ad intercettare fondi regionali.

A quel progetto arriva però un primo no secco, quello di Italia Nostra: l’associazione ambientalista contesta in toto la scelta dell’amministrazione, invitandola ad aprire un confronto con la città.

«Esprimiamo – l’esordio di Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra è diretto – la più totale opposizione e il nostro sconcerto per il progetto, spuntato da un giorno all’altro – ecco la prima contestazione – come un fungo. Un progetto altamente impattante e che preclude per sempre ad altri usi un’area che potrebbe essere utilizzata per manifestazioni. Non solo – aggiunge l’associazione – il progetto risulta costosissimo».

E quei costi Italia Nostra li analizza nel dettaglio: «Nell’area interessata al progetto un parcheggio esiste già, a raso, con circa 80 posti e il nuovo edificio costerebbe oltre 3 milioni di euro per 79 posti auto quindi – è bastata una semplice divisione – la bellezza di 19.748 euro per posto auto, un’enormità. La demolizione dell’edificio ex Cat comporterebbe la spesa di 194mila euro per un massimo di 20 parcheggi, quindi 9.700 euro per ogni posto auto senza che i volumi persi possano essere recuperati per altri usi».

Italia Nostra solleva dubbi anche sulla necessità di singoli interventi previsti dal progetto tra cui il completo rifacimento dell’asfalto: «Forse nella ricerca di contributi regionali si è pensato di alzare il tiro – ipotizza l’associazione – ma la soluzione proposta è fuori luogo, banale, semplicistica e brutale».

Ma non è finita qui: secondo Italia Nostra per l’area dell’ex Cat il comune avrebbe già avanzato un progetto in totale contraddizione con quello attuale: «L’amministrazione a maggio ha chiesto, con i fondi del bando di rigenerazione urbana, i contributi per la demolizione e ricostruzione dei volumi esistenti per creare la “Casa delle arti” senza dimenticare la proposta progettuale che ha vinto il bando di idee per il recupero del Pomario Ducale. Tale proposta prevedeva la demolizione e il rifacimento dell’ ex Cat a servizio dell’agrumeto produttivo recuperato anche come parco pubblico. Dopo due mesi non se ne sa più nulla e invece appare un progetto distruttivo. Questo progetto poi prevede che il Comune – conclude Italia Nostra – paghi una rata annuale di 90mila euro fino al 2041». Quella rata e «costi di manutenzione elevati» fanno presumere, secondo Italia Nostra, che il «parcheggio all’ex Cat diventi a pagamento. Chiediamo quindi all’amministrazione di confrontarsi con la città prima di proporre scelte incongrue che comunque ben difficilmente saranno finanziate dalla Regione visto che una delle condizioni per accedere al finanziamento è la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente, qui destinato invece alla demolizione».


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