Attenzione
Cameriera muore a 43 anni, la lettera del compagno: «Se puoi vienimi in sogno e sorridi»
Massa, la donna stroncata da una malattia. I colleghi del locale dove lavorava: c’è la tua impronta nel nostro cuore
MASSA. Se n’è andata a 43 anni, Elena Lelli: la malattia è arrivata sconvolgerle la vita, a portarle via il suo sorriso bello, la sua allegria. C’era in lei una naturale capacità di socializzare, una empatia che la faceva amare.
Chi l’ha conosciuta la saluta con le parole più belle. Il babbo Enrico, il compagno Luca, i piccoli Davide e Diana, tutti gli zii e i cugini cercano di trovare nel ricordo la forza per guardare ancora al futuro: «Giorno dopo giorno – le scrivono in una lettera – continueremo a piangere la tua assenza, ma ricordandoti sempre come fonte di felicità nelle nostre vite. Non ti dimenticheremo mai, sei stata la migliore del mondo. Ti amiamo e ci mancherai, dal profondo dei nostri cuori».
«Cerco un modo per riempire il grande vuoto che mi hai lasciato ma è tutto inutile – il compagno confida il suo dolore – Mi sarebbe piaciuto essere io a volare in cielo e non tu. Prego il Signore che mi dia la pace di cui ho bisogno per imparare a vivere senza di te. Occhi chiusi, cuore che non batte, ma amore vivo. Sei stata una moglie eccezionale che ho amato con tutto il cuore e che non dimenticherò mai. E a volte immagino che una goccia di pioggia sia una tua dolce carezza. Mi manchi tanto, amore mio. Il dolore che proviamo quando perdiamo una persona cara è il prezzo che paghiamo per averla amata nella nostra vita. Sei lassù, ma sarai sempre con me. Ti penserò sempre e sarai nel mio cuore. Mi manchi già tanto. Qualche volta se puoi, vienimi in sogno, abbracciami e sorridi come solo tu sai fare. Ragazza ď oro sempre col sorriso stampato sulle labbra, metteva il bene del prossimo dinnanzi al suo, amava gli animali all’infinito, volontaria presso Montepepe, eccezionale...e che dire? Impossibile non amarla».
Il dolore di chi l’ha amata e conosciuta. La saluta tutto lo staff della Capanna dal Pizzo dove Elena lavorava: «Alcune persone entrano nella nostra vita e lasciano per sempre un’impronta nei nostri cuori e tu Elena sei una di quelle. Una ragazza speciale, disponibile, con sempre una parola di conforto per ognuno di noi, gioiosa e piena di vita ed è proprio così che – le scrive chi ha lavorato fianco a fianco con lei – ti vogliamo ricordare: con il tuo bellissimo sorriso sempre stampato sulle labbra. Per sempre con noi, un abbraccio Elena».
Parole di commozione, parole di chi in Elena ha incontrato la disponibilità all’ascolto, la capacità di vestire i panni degli altri e capirne dolore e debolezze.
Lei, piena di vita, circondata da una famiglia a cui era legatissima, non ha mai smesso di trovare sostegno in quella famiglia: uno dei suoi ultimi post è dedicato alla mamma che aveva perso. Le scriveva che pensava a lei per affrontare il dolore della malattia.
Adesso ad Elena pensa chi l’ha amata e la ama
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