Il Tirreno

La sanità Apuana 

Risonanza magnetica, il Comitanto non ci sta «Solo annunci e silenzi»

Risonanza magnetica, il Comitanto non ci sta «Solo annunci e silenzi»

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CARRARA. «Sulla risonanza magnetica solo annunci e silenzi». Questo in estrema sintesi il concetto dal Comitato Primo soccorso e Urgenza Carrara da dove tornano sull’argomento con una nota che indirizzano, fanno sapere, «alla direttrice generale Asl nord ovest Maria Letizia Casani, ma anche al sindaco di Carrara, presidente della conferenza zonale, Francesco De Pasquale, e per suo tramite ai sindaci membri, oltre che al presidente della Toscana Eugenio Giani, all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, al prefetto Claudio Ventrice, al consigliere regionale Giacomo Bugliani, alla senatrice Laura Bottici, all’onorevole Cosimo Maria Ferri, all’onorevole Martina Nardi e ai sindacati del settore». «Ne avevamo scritto – riepilogano –, visto il silenzio delle istituzioni, a più riprese e a febbraio di questo anno contrassegnato dalla pandemia, della vergognosa situazione di un cantiere aperto mai portato a compimento per la collocazione al centro “Sicari” della preziosa risonanza magnetica che giace nell’ex ospedale di Massa, inutilizzata». Da lì, ricapitolano, «era seguito solo qualche timido annuncio della responsabile Asl della zona apuana Monica Guglielmi, che prevedeva la ripresa dei lavori del cantiere al monoblocco (senza data certa). Poi silenzio. Il tempo viene evidentemente considerato dai vertici Asl e della politica fiorentina un rimedio a qualsiasi malanno di critica, anche quando è in gioco la salute delle persone. Poco importa se cittadini di Carrara e del territorio provinciale hanno gravi problemi, se il Comitato primo soccorso e urgenza Carrara li rende pubblici e se ne fa sostenitore: esiste la terapia del silenzio, del lasciar correre. La stanchezza poi dovrebbe intervenire fisiologicamente e annullare una collettività trattata da suddita nel tempo, costretta a mandar giù la depauperazione dei suoi presidi sanitari, definita a tavolino, lontano dal territorio stesso. Lontano dal cuore pulsante di questo territorio, dai suoi fabbisogni, dalla sua voglia di ripresa da una lunga decadenza», incalzano. E aggiungono: «Adesso di fatto i vertici Asl hanno ripreso le redini del loro primitivo progetto, con qualche ritocchino di facciata. Con tutti i milioni di euro promessi, nessuno parla delle ristrutturazioni da intraprendere al monoblocco e nelle palazzine di Monterosso. Anzi, sembra preferibile andare a cementificare per costruire ex novo una piccola struttura pensata da Asl e dalle parti di Firenze per raccogliere i servizi, o quel che ne resterà, del monoblocco». Una struttura quest’ultima che, chiosano sempre nella nota del Comitato carrarese, «mentre gli organici sanitari non vengono potenziati e sull’albo pretorio di Asl c’è tutta una lista di recessi dal rapporto di lavoro, di collocamenti a riposo, nonché di dimissioni volontarie di operatori sanitari», il centro polispecialistico “Sicari” appunto, «vede anche il degrado della sua struttura, a partire dalla situazione degli ascensori (uno su quattro funzionanti) per arrivare alla risonanza magnetica, promessa nel tempo dagli assessori alla sanità. Nella realtà quotidiana, intanto, fioriscono i centri privati, che si allargano e fanno buona pubblicità di sé. Ne abbiamo sott’occhio a Carrara e a Massa. Ma i servizi di sanità pubblica sono letteralmente bloccati ».

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