Il Tirreno

i finanziamenti 

Oltre 200mila euro per riqualificare il centro storico di Bagnone

Gianluca Uberti

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BAGNONE. Sono nove i Comuni sotto i 15mila abitanti che si aggiudicano gli oltre cinque milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana per progetti di rigenerazione urbana, ovvero interventi per la riorganizzazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, di spazi pubblici, delle aree urbane degradate e di quelle dismesse.

In base al decreto appena uscito, le risorse vengono assegnate a Comuni nelle Province di Massa-Carrara, Lucca, Grosseto, Siena e Arezzo. Fra questi primeggia il Comune di Bagnone, a cui sono stati assegnati oltre 200mila euro per concretizzare il progetto che riguarda il recupero e lo sviluppo del centro storico, attraverso interventi di rifunzionalizzazione e riqualificazione partecipati. E sempre per progetti di rigenerazione, in questo caso di comunità, il Gal Consorzio Lunigiana mette a disposizione del territorio oltre 600mila euro di contributi a fondo perduto. «Il Gal Consorzio Lunigiana – spiega il suo presidente Roberto Galassi – è pronto per la pubblicazione del bando “Progetti di rigenerazione di comunità”. Una pubblicazione che arriva dopo aver ascoltato tutte le comunità lunigianesi per capire quali sono le idee da sviluppare per rigenerare questa terra ricca di bellezze, tradizioni, cultura e biodiversità, ma in cui i problemi di invecchiamento della popolazione e di assenza di servizi essenziali stanno generando abbandono e spopolamento in molte aree, con conseguente degrado e dissesti idrogeologici». Per spiegare le procedure e i benefici del bando, domani alle 16, nella sala convegni “Walter Tobagi” della biblioteca comunale di Aulla, ci sarà un ultimo confronto con il territorio. «L’incontro – prosegue Galassi – sarà l’occasione per fare il punto su quanto emerso durante gli incontri bilaterali svoltisi in tutti i 14 Comuni della Lunigiana, ovvero sulle idee e le proposte per rigenerare la nostra terra, così ricca di bellezza ma con molti problemi da risolvere: valorizzazione dei prodotti tipici locali, memoria e identità, servizi alla popolazione, innovazione, digitalizzazione, accoglienza ed inclusione». Il bando, attualmente, parte con una dotazione di 625mila e 508 euro, essendo state aggiunte ai 300mila euro iniziali ulteriori risorse, con percentuale di contribuzione dal 50 al 100 per cento a fondo perduto. Così conclude Galassi: «L’elemento innovativo di quest’azione consiste nell’aggregazione finalizzata a soddisfare i bisogni di tutte le persone, anche di quelle più deboli. In una prima fase andranno presentate le candidature al Gal, il quale selezionerà le più meritevoli, che, quindi, saranno indirizzate alla nascita di una vera e propria comunità».

Gianluca Uberti

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