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dopo l’aggressione 

Dopo l’aggressione presidio a sostegno del circolo “I Baccanali”

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L’episodio ha fatto e continua a far discutere. Anche perché le versioni sull’accaduto sono difformi. Resta la cronaca di una lite, una aggrssione come hanno riferito le persone coinvolte che ha visto da una parte tr esponenti politici del centrodetsra di Carrara e alcune persone che si trovavano all’esterno del circolo “I Baccanali” di via San Piero.

Proprio dal circolo prende le mosse una iniziativa di solidarietà. «Dopo gli eventi di venerdì scorso – si legge in una nota dell’associazione che gestisce lo spazio di via San Piero – il circolo dei Baccanali lancia un presidio, sabato alle 16 in via San Piero, per dimostrare solidarietà ad uno spazio che promuove aggregazione e cultura e per rifiutare con fermezza la narrazione aberrante uscita pubblicamente sui fatti accaduti».

«Ciò che è avvenuto venerdì scorso nasce da una voluta provocazione di un personaggio ben noto a tutta la cittadinanza carrarese – pprosegue la nota – . Se c'è stata aggressione, e c'è stata, è stata a questo spazio».

«La narrazione dei fatti che è stata riportata pubblicamente è aberrante, premeditata, e chiaramente utile a spianare la strada della campagna elettorale alle porte dei soggetti coinvolti. Una ricostruzione funzionale alle destre locali che tentano di screditare realtà che da anni si muovono sul territorio per creare una comunità eterogenea, antifascista, antisessista e antirazzista».

Dal 2012 il Circolo dei Baccanali promuove aggregazione e cultura a Carrara, «è un luogo aperto che attraverso la cura e la pratica quotidiana ha dato sostegno a soggetti migranti e a soggetti emarginati, e ha dato origine a progetti come "Adotta un Vicolo", che ha coinvolto artisti e artiste da tutto il mondo, contribuendo a contrastare il degrado e l'abbandono del centro città» sottolineano dal circolo.

“I Baccanali” rivendica dunque le proprie ragioni e invita la cittadinanza che solidarizza con la mission dell’associazione a scendere in strada sabato. «Non è nel nostro intento riportare la minuziosa ricostruzione dei fatti che avrà luogo nelle sedi adeguate – concludono i promotori dell’iniziativa – Vogliamo, però, poter esprimere tutta la nostra solidarietà a chi è stato aggredito gratuitamente e ha subito una denuncia basata su narrazioni totalmente pilotate da chi ancora porta avanti una visione fascista della società e le relative pratiche. Non possiamo fare finta di niente. Chiediamo, dunque, la solidarietà e la partecipazione di tutte le persone che rifiutano queste provocazioni e queste pratiche e di tutta la comunità che da anni sostiene lo spazio».

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