Il dolore
Giovane picchiato dopo la serata a Massa
Il 24enne si è presentato in ospedale con il volto tumefatto: 28 giorni di prognosi, ma non è chiaro l’accaduto
MASSA. Sono le due e 40 di notte e la sala di attesa del pronto soccorso è semivuota, quando arriva un giovane. Ha il volto tumefatto, sembra agitato. O no, forse è spaventato.
Non è arrivato con l’ambulanza. Lo hanno accompagnato.
L’infermiera di turno gli chiede cosa è successo e lui racconta di essere stato picchiato. Anzi: aggredito.
La tac, poi, confermerà le botte: ha una frattura orbitale e un trauma cranico, oltre agli evidenti lividi in faccia, il segno di un pugno che non è riuscito a evitare.
Dopo gli accertamenti del caso viene dimesso, la prognosi è di 28 giorni. Ma cosa sia successo non è chiaro.
La polizia, che si sta occupando del caso, fa sapere solo che sta ascoltando testimoni per ricostruire i fatti. Nient’altro. Anche le persone coinvolte si trincerano dietro un no comment.
Sicuramente tutto è successo nella notte tra venerdì e sabato a Massa, presumibilmente nel centro storico. Non in piazza Mercurio, dove gli esercenti dicono di non aver assistito a risse o ad aggressioni, quella notte. Il giovane ferito è un 24enne massese, già ascoltato dalla polizia.
Non è chiaro nemmeno se abbia già denunciato il suo o i suoi aggressori ma, in ogni caso, la questura, una volta ricevuto il referto, dovrà procedere d’ufficio per lesioni personali lievi: si tratta infatti di lesioni determinanti una malattia di durata compresa tra i 21 e i 40 giorni che sono sanzionate con la reclusione da tre mesi a tre anni.
Solo le lesioni personali lievissime vengono punite a querela della persona offesa, ma in questo caso i giorni di malattia non devono superare i venti.
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