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Scuola di musica, ancora non c’è il bando

Camilla Di Maria
Scuola di musica, ancora non c’è il bando

Il direttore dei corsi: «Dovremmo essere già partiti e invece l’amministrazione non si esprime sul servizio»

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Camilla Di Maria

massa. Per il quarto anno consecutivo la scuola comunale di musica non partirà entro i tempi previsti e non solo a causa dell’emergenza sanitaria; non avendo, inoltre, risposte dall’amministrazione comunale, Paolo Biancalana, presidente Amm, e Roberto Masini, direttore dei corsi, hanno deciso di scrivere una lettera aperta al sindaco Francesco Persiani e all’assessore alle Politiche educative e scolastiche.

«Anche quest’anno giunti a novembre -dichiarano-, periodo in cui dovrebbero essere già attivi i corsi di musica, nonostante le numerose richieste, l’amministrazione comunale non si esprime e non dà notizie sulle procedure per l’avvio dell’attività, che prevede nella prima fase la pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio».

Nata nel 1982 dalla volontà dell’associazione musicale massese e il Comune di Massa in 38 anni ha operato nel territorio proponendo, oltre all’attività didattica, numerosi eventi musicali di alto livello. La scuola è divenuta nel tempo un punto di riferimento importante per la diffusione della cultura musicale nella nostra comunità e per i comuni limitrofi. Numerosi sono gli allievi che si sono iscritti alla scuola di musica massese per portare avanti gli studi musicali fino al raggiungimento di un titolo di studio. Proprio per quanto riguarda il numero degli allievi iscritti il direttore dei corsi, Roberto Masini, ha spiegato che «prima del 2018 la scuola contava 180 allievi successivamente, dopo l’inizio dei ritardi, sono scesi a 120, un numero comunque considerevole, ma lo scorso anno, con l’aggravante della pandemia, abbiamo avuto solo 30 iscritti e 4 mesi di corso; abbiamo deciso di non fermarci per non far morire l’attività».

Mediamente, in questi anni la scuola comunale di musica ha impegnato circa 20 docenti all’anno e coinvolto 200 allievi; ma i numeri sono ben più alti se si considera la partecipazione ad attività quali i corsi estivi, le master class, i corsi di perfezionamento, le conferenze i seminari estivi, le rassegne musicali promosse come il Festival internazionale della chitarra. «Adesso, però -conclude Masini- la parte didattica sta venendo a mancare». L’associazione, impossibilitata nell’informare i tanti cittadini che la contattano per iscriversi perché le attuali condizioni non lo permettono, chiede un chiaro impegno all’amministrazione comunale di Massa per un tempestivo avvio di un’attività storica e di rilevante importanza per la vita culturale della città.

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